Giro d’Italia 2022, Giulio Ciccone show a Cogne!

Giulio Ciccone lascia il segno sul Giro d’Italia 2022. Dopo la delusione del Blockhaus e aver lavorato per Juan Pedro Lopez nei giorni scorsi, supportando lo spagnolo nella sua difesa della Maglia Rosa, appena avuto il via libera l’abruzzese ne ha approfittato per inserirsi nella fuga del mattino e dominare la scena, staccando nettamente tutti i compagni di avventura per una lunga cavalcata solitaria nella salita finale. Il portacolori della Trek – Segafredo ha attaccato a più riprese nelle ultime due ascese, concludendo sul traguardo di Cogne con un vantaggio di 1’30” su Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) e 2’19” su Antonio Pedrero (Movistar), che facevano parte della maxi-fuga di giornata.

Subito dopo il via partono Alessandro Covi (UAD), Harm Vanhoucke (LTS) e Clément Davy (GFC) che rimangono in avanscoperta per 17 chilometri prima di essere riassorbiti da un gruppo in piena bagarre. Nel frattempo c’è spazio anche per una caduta nella coda del gruppo che coinvolge anche la Maglia Rosa Richard Carapaz, il quale rientra facilmente dopo pochi chilometri. Dopo molteplici tentativi, per ritrovare un gruppetto di attaccanti bisogna aspettare il quarantesimo chilometro, quando Lennard Kämna (BOH), Alessandro Tonelli (BCF), Sylvain Moniquet (LTS), Andrea Vendrame (ACT) e Anthony Perez (COF) riescono a guadagnare una ventina di secondi sul gruppo. Dopo una decina di chilometri diversi corridori si lanciano all’inseguimento, ma al chilometro 60 il gruppo torna di nuovo compatto.

Solo dopo il chilometro 75 si riesce a formare un nuovo drappello credibile di attaccanti formato da Thymen Arensman (DSM), Merhawi Kudus (EFE), Rémy Rochas (COF), Erik Fetter (EOK) e Lawson Craddock (BEX). A questi si uniscono Bauke Mollema (TFS), Sam Oomen (TJV), Hugh Carthy (EFE), Santiago Buitrago (TBV), Giulio Ciccone (TFS), Mikaël Chérel (ACT), Koen Bouwman (TJV), Iván Sosa (MOV), Luca Covili (BCF), Davide Formolo (UAD), Antonio Pedrero (MOV), Gijs Leemreize (TJV), Harold Tejada (AST), Rui Costa (UAD), Martijn Tusveld (DSM), Mathieu van der Poel (AFC), Nicolas Prodhomme (ACT), David De La Cruz (AST), Natnael Tesfazion (DRA), Dries De Bondt (AFC), Nico Denz (DSM) e  Julius van den Berg (EFE) andando a formare, dopo 80 chilometri, un gruppo di 27 uomini, inseguiti dal solo José Rojas (MOV). Il gruppo lascia fare da subito, guidato dagli INEOS Grenadiers, facendo guadagnare loro velocemente oltre tre minuti.

Si arriva così sulla salita verso Pila-Les Fleurs, che vede anche Rojas unirsi al gruppo di testa, con i battistrada che procedono senza forzare l’andatura. È Bouwman a rompere gli indugi a quattro chilometri dalla vetta, andando da solo a conquistare il GPM con 48” di vantaggio sugli ex compagni di fuga e 4’52” sul gruppo Maglia Rosa. In discesa, Van der Poel e Tusveld guadagnano terreno con caparbietà andando a recuperare Bouwman ai 60 chilometri dal traguardo. I tre proseguono la loro azione arrivando ai piedi della salita successiva con un vantaggio di 1’20” sul resto degli inseguitori, mentre il gruppo concede ancora circa cinque minuti di vantaggio. Con la strada che inizia a salire è Kudus che mette tutti alla frusta, sgretolando un gruppetto degli inseguitori che viene ulteriormente selezionato dall’azione decisa di Giulio Ciccone, seguito inizialmente dal solo Buitrago. I due non tardano così ad andare a riprendere Tusveld e Van Der Poel, che nel frattempo avevano staccato Bouwman. Salendo del proprio passo, sulla testa della corsa arriva anche Pedrero, mentre Van Der Poel cede il passo, lasciando un quartetto al comando, inseguito da Rui Costa e Carthy.

In gruppo intanto la UAE Team Emirates prova a cambiare ritmo grazie a Diego Ulissi, che prova a scuotere l’albero per vedere se cadono i frutti troppo maturi. L’azione del team emiratino prosegue con Formolo, che ha atteso per mettersi al servizio del leader, ma la sua azione perde di efficacia e la Ineos Grenadiers non tarda a portarsi davanti. A quel punto esce Guillaume Martin (Cofidis), che parte indisturbato. In testa invece Carthy, dopo aver ripreso Rui Costa e Tusveld, ormai staccato dagli altri tre, alza il ritmo fino a rientrare sulla testa della corsa in vista del GPM, mentre Costa e Tusveld tagliano il traguardo rispettivamente con 18 e 33 secondi di ritardo. Il neerlandese si dimostra il miglior discesista, riprendendo il portoghese, con il quale rientra anche sui primi quando la strada sta arrivando in pianura. Alle loro spalle intanto Martin sta raccogliendo molti corridori sulla sua strada, guadagnando oltre un minuto di vantaggio sul gruppo Maglia Rosa, non preoccupato dalla sua azione.

Appena la strada torna a salire è Ciccone a rilanciare l’azione. Al suo primo scatto risponde il solo Carthy, la cui presenza alla ruota dell’abruzzese ha tuttavia durata breve. Il corridore della Trek – Segafredo si invola così indisturbato verso il traguardo, scavando un enorme solco sugli ex compagni di avventura, continuando inoltre a guadagnare su tutti, anche sui Guillaume Martin e il gruppo. Al traguardo Ciccone può così esplodere in un urlo di gioia prima di lasciarsi andare a un pianto liberatorio, mentre gli altri devono ancora arrivare. Alla spicciolata giungono così gli altri attaccanti di giornata, con Guillaume Martin che chiude in decima posizione di giornata, a 6’06” dal vincitore di giornata, riposizionandosi così anche nella top10 della generale, a 8’02” da Richard Carapaz (Ineos Grenadiers).

Risultato Tappa 15 Giro d’Italia 2022

Classifica Generale Giro d’Italia 2022

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