© Sirotti

Giro del Delfinato 2017, impresa di Fuglsang! Stacca tutti e si prende la corsa

Jakob Fuglsang conquista il Giro del Delfinato 2017. Al termine di una bellissima tappa, intensa e ricca di emozioni con i big che si sono attaccati in prima persona negli ultimi 50 chilometri, il danese stacca tutti lungo l’ascesa finale dopo aver seguito una acceleraizone di Daniel Martin (Quick-Step Floors), poi secondo al traguardo. Sul podio di giornata anche Louis Meintjes (UAE Team Emirates), che nel finale ha cercato invano la rimonta staccando tutti gli altri big. Malgrado una strenua difesa, che lo ha visto correre praticamente da solo gli ultimi 25 chilometri, Richie Porte (BMC) deve cedere la vittoria al rivale della Astana per dieci secondi.

L’ultima tappa della corsa francese regala emozioni fin dalla partenza ufficiale da Albertville. In testa al gruppo iniziano subito gli attacchi per cercare di portare via una fuga da lontano. Ad inizio salita dal gruppo riescono a guardagnare qualche secondo Ben Swift, Vegard Stake Laengen (UAE Team Emirates), Edvald Boasson Hagen Ben O’Connor (Dimension Data), Michael Gogl (Trek-Segafredo), David Lopez (Team Sky), Roman Kreuziger, Esteban Chaves (Orica-Scott), Petr Vakoc (Quick Step Floors), Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Richard Carapaz, Jesus Herrada (Movistar), Warren Barguil, Lennard Hofstede (Sunweb), Simon Clarke, Dylan Van Baarle (Cannondale-Drapac), Grega Bole (Bahrain-Merida), Christoph Pfingsten (Bora-hansgrohe), Thomas Voeckler (Direct Energie), Alexey Lutsenko (Astana), Dani Navarro (Cofidis), Pierre Latour (AG2R-La Mondiale), Nils Politt (Katusha-Alpecin), e Antwan Tolhoek (LottoNL-Jumbo).

Da dietro a quel punto prova a muoversi Alejandro Valverde (Movistar) insieme a Sam Oomen (Team Sunweb), Emanuel Buchman (Bora – Hansgrohe), Nicolas Roche (BMC) e Delio Fernandez (Delko Marseile Provence KTM), ma dietro il gruppo reagisce subito aumentando il ritmo e riprendendo questi inseguitori, oltre allo sforunato Navarro che perde contatto in testa per una foratura.

Con il gruppo in forte rimonta, Barguil e Gallopin provano ad andare via tutti soli in testa, venendo raggiunti poco dopo da Kreuziger, Chaves, Herrada, Lutsenko, Clarke, Voeckler e Laengen. Gli altri attaccanti invece vengono ripresi dal plotone principale dove Michal Kwiatkowski (Sky) prova un allungo portandosi alla ruota solo Chris Froome (Sky), Valverde e Richie Porte (BMC). I quattro vengono ripresi subito dal gruppo principale che si seleziona notevolmente tanto che rimangono solo 33 unità al suo interno. Davanti invece Gallopin decide di andare via tutto solo a 4 chilometri dal GPM che transita tutto solo al GPM con un vantaggio di 55 secondi sul gruppo maglia gialla che nel mentre ha ripreso tutti gli altri inseguitori.

Nella successiva discesa dal gruppo si muovono Clarke e Kwiatkowski seguiti poco dopo da laengen, David Lopez (Sky), Kreuziger e Barguil. I sei iniziano la seconda salita di giornata con un vantaggio di una ventina di secondi sul resto del gruppo dal quale provano ad uscire senza successo prima Fabio Aru (Astana) e poi anche Froome e Valverde. Maggiore fortuna ha invece Simon Yates (ORICA – Scott) che riesce a riportarsi nel gruppo inseguitore dove nel frattempo ha perso contatto Kwiatkowski. I sei scollinano così in cima al GPM di Col des Aravis a 30 secondi da Gallopin, mentre dietro il gruppo transita a poco meno di cinquanta secondi. Gruppo nel quale sono presenti solo una ventina di corridori visto che un forcing di Froome e Valverde in vista del GPM ha costretto molti corridori, fra i quali anche la maglia bianca Buchman, a perdere contatto. Ritmo del gruppo che non cala neanche nella successiva discesa quando il plotone maglia gialla si riporta sui sei inseguitori. A quel punto in discesa prova ad allungare Froome che guadagna qualche metro insieme ad un compagno di squadra ed altri due corridori, riportandosi su Gallopin. Il gruppo dietro, forte di diciasette corridori, però non si fa sorprendere e proprio ai piedi della salita del Col de la Colombière annulla il tentativo di Froome. A rompere gli indugi a quel punto è Valverde che prova ad attaccare insieme a Vuillermoz e Clarke. Il ritmo dello spagnolo però è troppo elevato per gli altri due corridori che perdono contatto, venendo raggiunti e superati da Aru. Il corridore sardo riesce a rientrare su Valverde e i due si involano. Al loro inseguimento, dopo una serie di scatti e controscatti si forma un trio composto da Daniel Martin (Quick-Step Floors), Romain Bardet (Ag2r La Mondiale) e Jakub Fuglsang (Astana). La presenza del danese rende difficile l’intesa e malgrado un distacco iniziale di pochi secondi tende a crescere, fino a stabilizzarsi intorno ai 30 secondi. Dietro una marcatura strettissima tra Froome e Porte vede i due perdere contatto da un gruppetto animato soprattutto da Alberto Contador (Trek-Segafredo). Con lo spagnolo anche Rafa Valls, Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Emmanuel Buchmann (Bora-hansgrohe), Louis Meintjes (UAE Team Emirates) e Simon Yates (Orica-Scott). Dopo una fase di stallo, Porte riprende in mano la situazione e inizia a salire del proprio ritmo, con l’ex capitano sempre incollato alla sua ruota. Altri corridori, come Tony Gallopin (Lotto Soudal) e Warren Barguil (Team Sunweb) provano a tenere, ma il ritmo della maglia gialla è troppo alto per loro.

Froome rompe gli indugi a due chilometri dal GPM, con una accelerazione che il tasmano non riesce a seguire. Assieme al leader restano Benoot e Sam Oomen (Team Sunweb) e Michal Kwiatkowski (Sky), lo riprende in vista del GPM, dove passa con dieci secondi di ritardo da Froome. La coppia al comando era invece passata con un vantaggio di 40 secondi circa sugli inseguitori, mentre il gruppettino di Contador era transitato con un ritardo di un minuto. Froome rapidamente chiude il gap su questi uomini, rilanciandone notevolmente l’andatura. L’azione del Keniano Bianco costringe anche gli inseguitori a rialzarsi e farsi riprendere, tanto che dietro la coppia al comando, a 25 chilometri dalla conclusione, si forma un gruppetto di nove uomini composto da Martin, Bardet, Fuglsang, Froome, Valls, Meintjes, Buchmann, Froome e Yates. Su di loro si riportano poco dopo anche Clarke e soprattutto Kwiatkowski, autore a sua volta d una grande discesa. Fondamentale si rivela dunque la presenza dell’ex iridato, che si mette subito in testa al gruppettino, tirando per tutto il tratto di pianura che porta verso la salita finale.

Da 50 secondi il margine dei due attaccanti scende così, a 12 chilometri dal traguardo, ad appena 15, mentre un pur ottimo Porte, senza nessun aiuto, si trova ancora a 1’00”. Appena inizia la salita il polacco si sposta ed è Froome a fare l’andatura, andando a riprendere quasi subito Valverde e Aru, mentre Clarke e Yates perdono a loro volta le ruote del trenino tirato dal Keniano Bianco. Porte intanto continua la sua personale cronometro, recuperando qualche altro secondo e iniziand a riprendere i corridori nel mezzo. Tra questi anche Valverde, che non dura molto dopo i grandi sforzi nella sua azione.

A 7 chilometri dal traguardo il primo a muoversi è Martin, con Froome che non può seguire. Nessuno risponde direttamente, ma Fuglsang prende in mano la situazione in gruppo, aumentando il ritmo. Alla sua ruota si crea un buco, con Froome che non riesce tenerne l’andatura. Valls perde contatto da dietro, mentre anche Contador sembra in difficoltà. Vista la situazione, Fuglsang aumenta ulteriormente e riprende Martin, con il quale trova subito un accordo, guadagnando rapidamente 25 secondi. Porte continua intanto della sua andatura, ma il ritardo è nuovamente oltre il minuto.

Senza forzare, Fuglsang stacca Martin e resta da solo al comando a sei chilometri dal traguardo. Dietro è sempre Froome a fare l’andatura, ma il ritmo è evidentemente inferiore e il distacco sale rapidamente. Bardet capisce che bisogna cominciare a muoversi se si vuole vincere la tappa e attacca, seguito da Buchmann e Meintjes. Froome ancora una volta non reagisce subito e Aru a sua volta accelera per rientrare. Il sardo riprende gli altri tre, mentre Contador non ce la fa più. Senza collaborazione, i contrattaccanti vengono ripresi da Froome, mentre Porte si fa sempre più vicino.

Più decisa l’azione successiva, che vede Meintjes muoversi per primo, seguito a ruota da Buchmann. Stavolta solo Bardet rientra, con Aru che perde l’attimo, mentre anche Froome viene ripreso da Porte, che nel frattempo ha virtualmente perso la maglia gialla in favore di Fuglsang. Il sudafricano accelera nuovamente e resta da solo, recuperando facilmente una ventina di secondi sulla testa della corsa. Ma ormai è troppo tardi per poter sperare di rientare.

Dando fondo a tutte le proprie energie, gli ultimi due chilometri sono una lotta a distanza fra i vari protagonisti di giornata, che sostanzialmente avanzano uno ad uno, sparpagliati lungo la salita. Fuglsang riesce a conservare il suo vantaggio quasi invariato sui rivali, festeggiando a braccia alzate il suo secondo successo in questa settimana. Martin chiude non lontano, con Meintjes a chiudere il podio di giornata. Alla spicciolata arrivano anche gli altri, con Porte che prova a rilanciare ancora una volta per conservare la sua maglia gialla. Purtroppo per lui, taglia il traguardo dieci secondi troppo tardi e deve cedere, definitivamente, il simbolo del primato al danese, primo della storia a conquistare il Giro del Delfinato.

ORDINE DI ARRIVO

1
3h 26′ 20”
2
+ 00′ 12”
3
+ 00′ 27”
4
+ 00′ 44”
5
+ 01′ 01”
6
+ 01′ 02”
7
+ 01′ 15”
8
+ 01′ 36”
9
+ 01′ 41”
10
+ 03′ 30”
11
+ 04′ 10”
12
+ 04′ 28”
13
+ 04′ 43”
14
+ 04′ 48”
15
+ 05′ 09”
16
+ 08′ 05”
17
+ 08′ 21”
18
+ 08′ 22”
19
+ 08′ 22”
20
+ 08′ 22”
21
+ 08′ 22”
22
+ 09′ 21”
23
+ 10′ 04”
24
+ 10′ 04”
25
+ 11′ 40”
26
+ 12′ 00”
27
+ 13′ 17”
28
+ 13′ 57”
29
+ 13′ 57”
30
+ 13′ 57”
31
+ 14′ 47”
32
+ 15′ 13”
33
+ 15′ 35”
34
+ 15′ 45”
35
+ 16′ 00”
36
+ 16′ 51”
37
+ 16′ 57”
38
+ 16′ 57”
39
+ 17′ 47”
40
+ 17′ 47”
41
+ 17′ 54”
42
+ 18′ 00”
43
+ 18′ 05”
44
+ 18′ 37”
45
+ 19′ 04”
46
+ 19′ 26”
47
+ 20′ 29”
48
+ 20′ 29”
49
+ 20′ 45”
50
+ 21′ 03”
51
+ 21′ 23”
52
+ 21′ 37”
53
+ 21′ 49”
54
+ 21′ 49”
55
+ 21′ 49”
56
+ 21′ 49”
57
+ 21′ 49”
58
+ 21′ 49”
59
+ 21′ 49”
60
+ 22′ 07”
61
+ 22′ 37”
62
+ 22′ 37”
63
+ 23′ 32”
64
+ 24′ 56”
65
+ 25′ 23”
66
+ 26′ 22”
67
+ 26′ 22”
68
+ 26′ 22”
69
+ 26′ 22”
70
+ 26′ 22”
71
+ 26′ 22”
72
+ 26′ 22”
73
+ 26′ 22”
74
+ 26′ 22”
75
+ 26′ 22”
76
+ 26′ 22”
77
+ 26′ 22”
78
+ 26′ 22”
79
+ 26′ 22”
80
+ 26′ 22”
81
+ 26′ 22”
82
+ 26′ 22”
83
+ 26′ 22”
84
+ 26′ 22”
85
+ 26′ 22”
86
+ 26′ 22”
87
+ 26′ 22”
88
+ 26′ 22”
89
+ 26′ 22”
90
+ 26′ 22”
91
+ 26′ 22”
92
+ 26′ 22”
93
+ 26′ 22”
94
+ 26′ 22”
95
+ 26′ 22”
96
+ 26′ 22”
97
+ 26′ 22”
98
+ 26′ 22”
99
+ 26′ 22”
100
+ 26′ 22”
101
+ 26′ 22”
102
+ 26′ 22”
103
+ 26′ 22”
104
+ 26′ 22”
105
+ 26′ 22”
106
+ 26′ 22”
107
+ 26′ 22”
108
+ 26′ 22”
109
+ 26′ 50”
110
+ 26′ 50”
111
+ 27′ 10”
112
+ 27′ 10”
113
+ 27′ 10”
114
+ 27′ 10”
115
+ 27′ 10”
116
+ 27′ 10”
117
+ 27′ 10”
118
+ 27′ 13”
119
+ 27′ 25”
120
+ 27′ 25”
121
+ 27′ 25”
122
+ 27′ 40”
123
+ 28′ 28”
124
+ 30′ 06”
125
+ 30′ 49”
126
+ 32′ 57”
127
+ 32′ 57”
128
+ 33′ 28”
129
+ 34′ 24”
130
+ 34′ 59”
131
+ 39′ 33”

CLASSIFICA GENERALE

1
29h 05′ 54”
2
+ 00′ 10”
3
+ 01′ 32”
4
+ 01′ 33”
5
+ 01′ 37”
6
+ 02′ 04”
7
+ 02′ 32”
8
+ 03′ 12”
9
+ 04′ 08”
10
+ 04′ 40”
11
+ 05′ 20”
12
+ 08′ 03”
13
+ 09′ 02”
14
+ 09′ 03”
15
+ 12′ 16”
16
+ 12′ 45”
17
+ 13′ 36”
18
+ 14′ 44”
19
+ 16′ 38”
20
+ 20′ 47”
21
+ 21′ 05”
22
+ 24′ 15”
23
+ 25′ 19”
24
+ 26′ 04”
25
+ 26′ 04”
26
+ 26′ 09”
27
+ 26′ 41”
28
+ 27′ 13”
29
+ 27′ 45”
30
+ 28′ 53”
31
+ 30′ 32”
32
+ 31′ 21”
33
+ 32′ 16”
34
+ 32′ 48”
35
+ 33′ 13”
36
+ 34′ 17”
37
+ 34′ 35”
38
+ 34′ 48”
39
+ 35′ 00”
40
+ 36′ 51”
41
+ 37′ 09”
42
+ 37′ 11”
43
+ 37′ 20”
44
+ 37′ 50”
45
+ 42′ 01”
46
+ 42′ 46”
47
+ 42′ 58”
48
+ 43′ 29”
49
+ 44′ 57”
50
+ 45′ 33”
51
+ 47′ 19”
52
+ 48′ 15”
53
+ 49′ 34”
54
+ 49′ 50”
55
+ 50′ 01”
56
+ 50′ 32”
57
+ 53′ 47”
58
+ 54′ 32”
59
+ 54′ 46”
60
+ 55′ 47”
61
+ 56′ 12”
62
+ 56′ 23”
63
+ 56′ 27”
64
+ 56′ 32”
65
+ 56′ 38”
66
+ 56′ 51”
67
+ 57′ 13”
68
+ 57′ 31”
69
+ 59′ 45”
70
+ 59′ 57”
71
+ 01h 01′ 01”
72
+ 01h 01′ 14”
73
+ 01h 03′ 43”
74
+ 01h 03′ 49”
75
+ 01h 04′ 12”
76
+ 01h 04′ 27”
77
+ 01h 04′ 33”
78
+ 01h 04′ 34”
79
+ 01h 04′ 41”
80
+ 01h 04′ 47”
81
+ 01h 04′ 58”
82
+ 01h 05′ 01”
83
+ 01h 05′ 13”
84
+ 01h 06′ 15”
85
+ 01h 06′ 18”
86
+ 01h 06′ 24”
87
+ 01h 07′ 16”
88
+ 01h 08′ 24”
89
+ 01h 09′ 03”
90
+ 01h 09′ 28”
91
+ 01h 10′ 11”
92
+ 01h 10′ 25”
93
+ 01h 10′ 48”
94
+ 01h 11′ 23”
95
+ 01h 11′ 53”
96
+ 01h 12′ 48”
97
+ 01h 13′ 40”
98
+ 01h 14′ 39”
99
+ 01h 15′ 01”
100
+ 01h 16′ 33”
101
+ 01h 16′ 57”
102
+ 01h 17′ 09”
103
+ 01h 17′ 40”
104
+ 01h 18′ 04”
105
+ 01h 20′ 47”
106
+ 01h 20′ 48”
107
+ 01h 21′ 10”
108
+ 01h 22′ 30”
109
+ 01h 22′ 38”
110
+ 01h 25′ 20”
111
+ 01h 25′ 33”
112
+ 01h 25′ 47”
113
+ 01h 29′ 05”
114
+ 01h 29′ 55”
115
+ 01h 30′ 05”
116
+ 01h 32′ 48”
117
+ 01h 34′ 12”
118
+ 01h 34′ 23”
119
+ 01h 35′ 20”
120
+ 01h 35′ 43”
121
+ 01h 36′ 12”
122
+ 01h 39′ 48”
123
+ 01h 39′ 57”
124
+ 01h 41′ 31”
125
+ 01h 44′ 01”

 

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