Giro dei Paesi Baschi 2026, terzo successo di Paul Seixas! Battuto Florian Lipowitz in uno sprint a due

Paul Seixas cala il tris al Giro dei Paesi Baschi 2026. Il talentino della Decathlon CMA CGM, già vincitore delle prime due tappe e saldamente in Maglia Gialla, ha avuto la meglio anche nella quinta frazione della corsa spagnola regolando in uno sprint a due Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), assieme al quale si era avvantaggiato a una trentina di chilometri dal traguardo di Eibar, lungo la penultima salita di giornata. In una giornata rivelatasi parecchio selettiva, il terzo posto se lo è aggiudicato Javier Romo (Movistar), che ha chiuso con un ritardo di 1’03” anticipando di 8″ un drappello di nove corridori.

A una sola giornata dal termine della corsa Seixas resta ovviamente al comando della generale con un vantaggio di 2’30” su Lipowitz, che ha scavalcato il compagno di squadra Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), ora terzo a 3’40”. Nel resto della top-10 si segnala il crollo di Ben Tulett (Visma | Lease a Bike) e Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), saltati dopo aver perso rispettivamente 10 e 18 minuti, mentre ad entrare nei primi dieci sono Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e il già citato Romo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Partita da Eibar, con vista sul traguardo, la corsa parte subito ad altissima velocità e il primo a muoversi è Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), alle cui spalle si muove Sinuhe Fernandez (Burgos Burpellet BH). Il gruppo lascia inizialmente fare e nel breve tratto pianeggiante che porta al primo GPM il francese guadagna un minuto, resistendo così al ritorno del gruppo, che dopo aver annullato l’azione del suo compagno di squadra Reuben Thompson (Lotto-Intermarché), riprende velocemente anche Fernandez proprio ai piedi della prima salita di giornata.

Si registrano così numerosi attacchi, spezzando un gruppo dal quale riescono ad allungare una trentina di corridori, che non tardano a riportarsi sul battistrada. Sulla successiva ascesa davanti insistono, mentre il gruppo approva la composizione e lascia spazio. Dopo una serie di nuovi scatti in testa rimangono Guillaume Martin, Quentin Pacher e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Haimar Etxeberria (Red Bull-Bora-hansgrohe), Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), Samuel Fernandez (Caja Rural-Seguros RGA), Tijmen Graat, Menno Huising e Steven Kruijswijk (Visma | Lease a Bike), Steff Cras e Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), Lorenzo Fortunato e Christian Scaroni (XDS Astana Team), Adrià Pericas e Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM Team), Ibon Ruiz (Equipo Kern Pharma), Juan Pedro López e Raúl García Pierna (Movistar Team), Guillermo Martinez e Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL), Alex Aranburu (Cofidis), Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi), Ben Healy, Markel Beloki e Michael Leonard (EF Education-EasyPost), Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers), Anders Halland Johannessen e Andreas Kron (Uno-X Mobility) più Veistroffer, ai quali il gruppo concede un margine di oltre quattro minuti al termine della prima ora di gara.

Se dietro lasciano spazio, davanti si prosegue a scatti e alla fine è Kruijswijk ad allungare dopo circa 60 chilometri di gara, raggiunto nuovamente da Veistroffer. I due entrano nei 100 chilometri finali con un margine di 1’30” sugli ex compagni di avventura e cinque minuti su un gruppo che da quel momento cambia tuttavia ritmo, iniziando la sua rimonta. Affrontata l’ascesa di Kalbario a velocità costante, portando il gap a meno di tre minuti, è verso il GPM di Krabelin che la corsa inizia ad esplodere.

Grazie al forcing della Bahrain Victorious, infatti, il gruppo si spezza e davanti restano appena una ventina di unità, tra le quali gran parte degli uomini di classifica. Compreso il pericolo che arriva dal plotone, anche in testa la situazione cambia, con Veistroffer che stacca Kruijswijk, mentre dietro di lui a muoversi sono Soler, Healy e Vauquelin. Iniziano tuttavia gli scatti anche in gruppo, con Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) che dà fuoco alle polveri, seguito come un’ombra da un attento Paul Seixas (Decathlon CMA CGM).

Insistendo nell’azione malgrado dietro siano ormai vicinissimi, Vauquelin si ritrova solo al comando a 68 chilometri dal traguardo, mentre alle sue spalle Seixas e Lipowitz sono rientrati sugli inseguitori, tra i quali Prodhomme pronto a mettersi al servizio della Maglia Gialla. Con loro restano così i soli Soler e Aranburu, ma il ritmo a quel punto cala, consentendo alcune rimonte. Primi a rientrare sono Ibon Ruiz (Equipo Kern Pharma) e Alex Baudin (EF Education-EasyPost), scortato da Ben Healy, seguiti da Clément Champoussin, Harold Tejada e Christian Scaroni (XDS Astana Team), Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team) e Cian Uijtdebroeks (Movistar Team).

Rientrano poi anche Javier Romo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi), Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), Ion Izagirre (Cofidis) e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), ma nel corso della discesa successiva questo gruppo si spezza in due. Nella prima parte restano Seixas, Prodhomme, Champoussin, Roglič, Lipowitz, Romo, Izagirre, Aranburu, Baudin, Bilbao e Soler, con gli ultimi due che provano ad allungare per riportarsi su Vauquelin, venendo però presto ripresi dagli altri. Anche il francese della Ineos viene riassorbito, ma subito Soler tenta un nuovo attacco, che tuttavia ha vita breve; lo spagnolo viene rapidamente raggiunto e, a quel punto, da dietro rientrano anche coloro che si erano staccati in discesa, ovvero Tejada, Scaroni, Riccitello, Arrieta, Ruiz, Uijtdebroeks, Bizkarra, Healy e Johannessen.

È così un gruppo di 21 uomini a entrare negli ultimi 50 chilometri, dopo aver superato il Red Bull KM dove Lipowitz guadagna 2″ di abbuono, e a dirigersi verso l’ascesa di Trabakua, iniziata la quale il primo ad allungare è il solito Soler, subito seguito da Healy. Durante la salita i due riescono a prendere al massimo una quarantina di secondi di vantaggio su tutti gli altri, dove è Prodhomme a spendersi per il capitano Seixas, ma il loro vantaggio scende nell’avvicinamento al GPM di Izua, dove nasce l’azione decisiva. Terminato il lavoro di Prodhomme, infatti, Seixas aumenta il ritmo e con lui restano solo Izagirre, Roglič, Lipowitz e Uijtdebroeks, che vanno rapidamente a riprendere e saltare Healy, il quale aveva nel frattempo staccato Soler.

Uijtdebroeks perde presto contatto e lo stesso accade poi a Izagirre e Roglič dopo un allungo di Lipowitz, al quale Seixas risponde senza problemi. Lo sloveno si mantiene comunque a 7-8 secondi dalla coppia di testa, mentre Izagirre viene ripreso da Champoussin, Tejada, Uijtdebroeks, Romo, Bilbao, Baudin, Vauquelin e Johannessen, che pagano una ventina di secondi di ritardo dalla coppia di testa. Da questo drappello esce di forza Romo, che riesce a riportarsi su Roglič e poi anche staccarlo, andando addirittura a riaccodarsi a Seixas e Lipowitz poco prima dello scollinamento. Proprio in vista del GPM, tuttavia, lo spagnolo tocca la ruota posteriore del tedesco e finisce a terra, rialzandosi rapidamente ma vedendosi a quel punto costretto a inseguire con una dozzina di secondi di ritardo.

Una decina di secondi alle sue spalle c’è invece Roglič, mentre gli altri inseguitori pagano poco più di mezzo minuto di ritardo. La discesa non modifica più di tanto le cose, mentre nel successivo tratto di fondovalle Romo viene raggiunto da Roglič, con i due che iniziano l’ultima salita di giornata, Urkaregi, con una ventina di secondi di ritardo da Seixas e Lipowitz e altrettanti di margine sugli otto alle loro spalle. La coppia al comando prosegue di buon accordo e vede il proprio vantaggio aumentare nel corso dell’ascesa e, soprattutto, nei chilometri finali in lieve falsopiano che portano al traguardo di Eibar.

In questo tratto finale Romo e Roglič vengono raggiunti dagli altri inseguitori con l’eccezione di Johannessen, staccatosi in discesa dopo aver rischiato di andar lungo in una curva. Il norvegese riesce però a riaccodarsi negli ultimi tre chilometri, anche per via della mancanza di accordo tra i componenti del gruppetto, tra i quali è Romo a cogliere il momento giusto per anticipare, in vista della flamme rouge. Davanti, intanto, Lipowitz prova a tenere alto il ritmo nelle ultime centinaia di metri per tentare di mettere in difficoltà Seixas, ma il francese risponde senza problemi e in volata ha agilmente la meglio sul tedesco. Un minuto dopo, Romo chiude terzo riuscendo a resistere al ritorno degli altri inseguitori, regolati allo sprint da Vauquelin.

Risultati e Classifiche Tappa 5 Giro dei Paesi Baschi 2026

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