Giro d’Italia 2026, Felix Gall: “Oggi sarà un test molto importante per tutti”

Felix Gall ritrova il Blockhaus al Giro d’Italia 2026, stavolta da capitano. Il portacolori della Decathlon CMA CGM si è presentato a questa edizione della Corsa Rosa con ambizioni di classifica generale. Attualmente il 28enne occupa la 24ª posizione della generale, ma la settima tappa, in partenza oggi da Formia, potrebbe rimescolare non poco le carte. Il gruppo affronterà infatti la prima vera tappa di montagna, una frazione che darà indicazioni importanti in ottica classifica finale. Gli uomini di classifica saranno chiamati a muovere le prime mosse e tra questi c’è anche l’austriaco, che ritroverà l’iconica salita del Blockhaus quattro anni dopo la sua prima volta, nel 2022, al suo debutto sia al Giro d’Italia sia in un Grande Giro. Oggi Gall si presenta con uno ruolo completamente diverso, da capitano della sua squadra, forte dei grandi progressi compiuti nelle ultime stagioni.

“Sto molto bene, sono felice. Sono riuscito a superare questi primi giorni senza cadute. Certo, in alcune tappe ha fatto davvero molto freddo, ma è stata dura per tutti. Mi sento bene e sono contento che finalmente sia arrivata la prima vera tappa di montagna”, ha dichiarato Gall ai nostri microfoni prima della tappa.

Siamo solo al settimo giorno, di tappe davanti ce ne sono ancora tante, ma il classe 1998 è consapevole del fatto che oggi sarà una giornata chiave. “Il Giro è ancora lungo, naturalmente. Però oggi sarà un test molto importante per tutti. Capirò davvero a che punto è la mia condizione – ha raccontato lo scalatore austriaco – Mi sento bene e finora tutto è andato nel verso giusto, ma è un’altra cosa affrontare una giornata così lunga, soprattutto dopo i giorni già corsi. Il Giro è lungo, sì, ma oggi credo che ci sarà la prima vera battaglia per la classifica generale”.

Il 28enne ha già scalato il Blockhaus in passato, nel 2022, ma questa volta le sensazioni sono diverse: “Penso che possa adattarsi alle mie caratteristiche. L’ho affrontato nel 2022, l’unica volta in cui ho corso il Giro, e quel giorno ero in fuga. Non ne ho ricordi particolarmente belli, perché alla fine sono arrivato davvero al limite. Però credo che oggi possa essere adatto a me”. Poi, fiducioso dopo i progressi delle ultime stagioni, ha aggiunto: “Da allora sono cambiato molto. Nel 2022 ero qui soprattutto per fare esperienza; oggi correre il Giro è un’esperienza completamente diversa“.

 

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