Giro dei Paesi Baschi 2022, Ion Izagirre si prende il successo di tappa nonostante una caduta – Daniel Martinez conquista la generale

Ion Izagirre vince l’ultima tappa del Giro dei Paesi Baschi 2022. il portacolori della Cofidis si è imposto in una volata a 5 corridori che si sono dimostrati i più forti nella salita finale, nonostante una caduta proprio sulle ultima asperità di giornata. Nel gruppetto dei migliori anche Daniel Martinez (Ineos Grenadiers) che è riuscito a mettere in difficoltà sulle ultime salite di giornata Remco Evenepoel (Quick-Step Alpha Vinyl), andando a strappare la maglia gialla al belga e conquistando la corsa. Alle spalle del vincitore di tappa si sono piazzati Aleksandr Vlasov (Bora-Hansgrohe) e Marc Soler (UAE Team Emirates), per una volata fondamentale per stabilire le posizioni sul podio alle spalle del colombiano: Izagirre, infatti, grazie agli abbuoni si è preso il secondo posto davanti al russo.

La partenza è subito veloce, con diversi corridori che provano ad andare in fuga nei primi chilometri. Dopo averne percorsi sette, un drappello di quattro uomini riesce a prendere un leggero margine: si tratta di Davide Formolo (UAE Team Emirates), Cristian Rodriguez (TotalEnergies), Xabier Mikel Azparren (Euskaltel-Euskadi) e Tony Gallopin (Trek-Segafredo), che riescono a guadagnare 20″ sul plotone ai piedi della prima salita di giornata, Elkorrieta. Da dietro, comunque, non si fermano gli attacchi, con Nelson Oliveira (Movistar) e Tsgabu Grmay (Team BikeExchange-Jayco), poi raggiunti anche da Angel Madrazo (Burgos-BH), piuttosto attivi nel tentare di riportarsi sui battistrada, che rimangono in tre. Azparren, infatti, perde contatto a causa di un problema meccanico e viene in seguito superato da Oliveira, che ha staccato gli altri due contrattaccanti. Dal gruppo, il cui ritardo è nel frattempo salito a un minuto, fuoriescono lungo la salita anche Romain Combaud (Team DSM) e Igor Arrieta (Equipo Kern Pharma) e, poco dopo, Lennard Kamna (Bora-hansgrohe), Kenny Elissonde (Trek-Segafredo) e Hugo Houle (Israel-Premier Tech).

Dopo lo scollinamento, Azparren riesce a riportarsi su Oliveira, con i due che viaggiano con 25″ di ritardo dal terzetto di testa, mentre alle loro spalle i vari gruppetti inseguitori si ricompattano, andando a formare un drappello di sette uomini con un ritardo di 1’10”. Il plotone, invece, viaggia ad andatura tranquilla, affrontando il tratto di salita successivo (non valido come GPM) con un ritardo di più di quattro minuti. Scollinata anche quest’ultima difficoltà, Oliveira e Azparren si riportano su Formolo, Gallopin e Cristian Rodriguez, mentre il drappello di sette inseguitori non riesce ad avvicinarsi, perdendo ulteriormente terreno ed entrando negli ultimi 100 chilometri di gara con un ritardo di 1’45”. Anche il gruppo, tirato dalla Ineos Grenadiers, vede il ritardo crescere e toccare un massimo di 6’20”, ma in seguito, lungo il secondo GPM di giornata, il gap torna a calare.

Questa salita vede Azparren perdere contatto dalla testa della corsa, mentre dietro sono Combaud e Grmay a staccarsi dal gruppetto di sette inseguitori, che poco dopo va a riprendere e a staccare Azparren (che alla fine verrà ripreso dal gruppo). Nell’ascesa successiva, quella di Azurki, gli inseguitori perdono anche Kamna, Madrazo e Arrieta, mentre davanti è Rodriguez a faticare a mantenere il ritmo degli altri tre, perdendo definitivamente contatto a un paio di chilometri dallo scollinamento. Il gruppo, dove è sempre la Ineos Grenadiers a fare il grosso del lavoro, recupera invece molto terreno in questa fase, transitando al GPM con un ritardo di 3’43”. Lungo la discesa, alcuni degli inseguitori (nello specifico, Houle, Kamna, Elissonde e Arrieta) si ricompattano e vanno a riassorbire Rodriguez, mentre Madrazo, Grmay e Combaud vengono ripresi dal plotone. Affrontando il quarto GPM di giornata, Gorla, i cinque inseguitori vedono però il loro ritardo crescere fino a superare i 2’30”, mentre il terzetto di testa prosegue regolare per tutta la salita.

In cima Formolo, Oliveira e Gallopin transitano con un vantaggio di 2’36” sul gruppo, che nel frattempo è andato a riprendere anche il drappello di cinque inseguitori. La situazione rimane questa anche durante la successiva discesa e il tratto pianeggiante di 15 chilometri prima della quinta asperità di giornata, la terribile salita di Krabelin, dove la corsa esplode. Davanti, infatti, perdono contatto prima Gallopin e poi Oliveira, ma è soprattutto in gruppo che le cose si fanno interessanti. Ad accelerare a poco più di 40 chilometri dalla conclusione è infatti Primoz Roglic (Jumbo-Visma), seguito subito da Martinez, Vlasov ed Enric Mas (Movistar), mentre Remco Evenepoel (Quick-Step Alpha Vinyl) inizialmente non reagisce, preferendo salire del suo passo. Sui corridori sopracitati rientrano poco dopo anche Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), Vingegaard e Izagirre, ma anche Evenepoel riesce in seguito a riportarsi su di loro, assieme ad altri corridori.

Poco dopo, però, è Mas ad accelerare, e a lui si agganciano subito Vingegaard, Vlasov, Martinez, seguiti da Soler e Izagirre, che transitano al GPM con una cinquantina di secondi di ritardo da Formolo (a sua volta passato con 29″ su Oliveira) e con circa 15″ di margine su Evenepoel. Con il belga ci sono anche Roglic, Lopez, Felix Gall (Ag2r Citroen) e Gino Mäder (Bahrain Victorious), mentre davanti a loro Bilbao e Rigoberto Uran (EF Education-EasyPost) riescono a riportarsi sul drappello Martinez, che poco dopo va a riassorbire Oliveira, che subito si mette a lavorare per Mas. Proprio lo spagnolo, però, è protagonista di una caduta in discesa, che sostanzialmente spezza in due il gruppetto: a rimanere davanti sono Bilbao, Izagirre, Vingegaard e Vlasov, che al termine della discesa si riportano su Formolo. Gli altri, esclusi Mas e Oliveira, vengono invece ripresi dal gruppo Evenepoel, che inizia la salita di Urkaregi con 30″ di ritardo dai cinque battistrada.

Il belga cerca disperatamente collaborazione tra i suoi compagni di avventura, ma è chiaramente il solo Martinez a contribuire all’inseguimento, mentre in testa alla corsa l’accordo sembra ancora buono. Tuttavia i battistrada non riesco a prendere il largo: al GPM il gruppo maglia gialla ha soli 27″ dalla testa della corsa. Evenepoel si scatena, poi, in discesa, riuscendo a rientrare sulla testa della corsa a 15 chilometri dalla conclusione. A quel punto Izagirre e Martinez provano a sorprenderlo di nuovo, ma il belga sul passo è imbattibile, tanto che cerca a sua volta di andare all’attacco. Si presentano, quindi, in otto ad Eibar, per approcciare la salita finale. Qui Evenepoel va a fare la volata al traguardo volante, transitando davanti a Martinez e guadagnando, quindi, solo 1″ di abbuono sul rivale diretto.

A circa 8 chilometri dalla conclusione, Formolo prova ad allungare ancora, mentre Mäder, rientrato sul gruppetto dei migliori, si mette a fare il ritmo in favore del compagno di squadra. L’ex campione italiano si presenta ai piedi della salita finale con un vantaggio di 9″, che cresce, però, fino a quasi un minuto nelle prime rampe: nel gruppo degli inseguitori c’è, infatti, molta incertezza. Questo permette a Juan Pedro Lopez di rientrare sul gruppo maglia gialla e provare l’allungo.

L’azione dello spagnolo dura, però, poco: Izagirre è, infatti, il primo a rompere gli indugi. Il cambio di ritmo mette in difficoltà Evenepoel che perde definitivamente le ruote dal gruppo dei migliori che si sono riportati sull’uomo della Cofidis. Vlasov e Vingegaard provano ad andare all’attacco, ma nessuno sembra in grado di fare la differenza. A fare le spese di questa situazione è Formolo, che viene ripreso dal gruppetto dei migliori, del quale non fa più parte, però, Izagirre: il basco, infatti, è finito a terra dopo un contatto con la ruota di Vingegaard. Lo spagnolo riesce, però, a rientrare in vista dello scollinamento. Nei due chilometri di discesa che conducono verso il traguardo sono, quindi, in cinque pronti a giocarsi il successo di tappa: con Martinez oramai certo del successo in classifica generale ci sono, infatti, Vlasov, Vingegaard, Izagirre e Soler. Proprio quest’ultimo prova ad anticipare la volata, ma Izagirre va subito a chiudere sul connazionale per poi andare a cogliere il successo di tappa.

Risultato Tappa 6 Giro dei Paesi Baschi 2022

Classifica Generale Finale Giro dei Paesi Baschi 2022

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