Tour Down Under 2020, Presentazione Percorso e Favoriti Sesta Tappa: McLaren Vale – Willunga Hill

Ultima e decisiva tappa al Tour Down Under 2020. Anche quest’anno il vincitore della corsa australiana verrà deciso dal classico arrivo a Willunga Hill, traguardo di una frazione che promette spettacolo. Infatti, chi vorrà vincere la classifica generale non potrà più indugiare e dovrà dare tutto quello che ha nei 151,5 chilometri previsti da McLaren Vale a Willunga Hill. Come avvenuto nelle passate edizioni, la salita, di 3 chilometri con una pendenza media del 7,5%, verrà affrontata per due volte, l’ultima delle quali porterà alla conclusione definitiva della competizione. Da non sottovalutare nemmeno gli ultimi due traguardi volanti della corsa, che potranno regalare secondi preziosi potenzialmente decisivi per l’esito finale.

La tappa, che ricalca esattamente quella degli anni passati, presenta una prima parte con diversi passaggi dalla valle posta ai piedi della salita. Questa sezione completamente pianeggiante è caratterizzata dai traguardi volanti, entrambi posti ad Aldinga Beach, che i corridori troveranno rispettivamente dopo 63 e 103 chilometri. La salita decisiva di Willunga Hill verrà affrontata in due occasioni. La prima vedrà lo scollinamento dopo 130 chilometri di corsa, seguita poi da alcuni chilometri in pianura, la relativa discesa e un nuovo tratto pianeggiante ai piedi della stessa asperità, in cima alla quale scopriremo il vincitore di tappa e della classifica generale del Tour Down Under 2020.

ORARIO DI PARTENZA: 10:40 ora locale (1:10 ora italiana)

ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 14:17-14:40 ora locale (4:47-5:10 ora italiana)

DIFFERITA TV: 22:45 RaiSport

HASHTAG UFFICIALE: #TourDownUnder

Favoriti Sesta Tappa Tour Down Under 2020

Wilunga Hill è ormai da anni il giardino di casa di Richie Porte. Il capitano della Trek, infatti, dalla prima vittoria, ottenuta nel 2014, non ha mai incontrato un avversario in grado di interrompere la sua egemonia sulla salita più iconica del Tour Down Under, dove ha vinto negli ultimi sei anni. Quest’anno l’australiano ha già fatto sua la frazione con l’arrivo sulla salita di Paracombe e sembra davvero difficile possa sfuggirgli la vittoria anche a Wilunga Hill. Un eventuale successo che potrebbe anche portarlo al trionfo in classifica generale, che invece è riuscito a ottenere soltanto nel 2017.

Il ruolo di principali antagonista di Richie Porte spetterà alla Mitchelton-Scott, che avrà la possibilità di giocarsi due carte. La prima è ovviamente Daryl Impey, attuale leader della corsa e vincitore delle ultime due edizioni. Il sudafricano cercherà di conquistare abbuoni nella prima parte della tappa, per poi resistere agli attacchi di Porte a Wilunga Hill, dove per giocarsi la vittoria dovrebbe riuscire ad arrivare insieme all’australiano per poi batterlo grazie al suo migliore spunto veloce.

Chi invece potrebbe avere più possibilità di giocarsi la tappa grazie alle sue capacità in salita è il suo compagno di squadra Simon Yates. Il classe ’92 non è nemmeno lontanissimo da Porte in classifica generale e, insieme a Impey, dovranno sfruttare la superiorità numerica per andare a caccia sia del successo parziale che di quello finale.

Su una salita secca non si può certo tagliar fuori un corridore come George Bennett (Jumbo-Visma), che non avendo un ottimo spunto veloce dovrà fare della regolarità in salita il suo punto di forza, cercando di non soffrire troppo gli scatti e di stare più vicino possibile a Richie Porte, che verosimilmente sarà l’uomo sul quale tutti vorranno fare la corsa.

Potrebbe sfruttare, invece, il suo spunto veloce Diego Ulissi (UAE Team Emirates). L’italiano ha mostrato sin qui una gamba più che discreta e si presenta al via dell’ultima tappa ancora con delle ambizioni di classifica generale. Recuperare quindici secondi a Richie Porte a Wilunga Hill è forse impresa troppo ardua, mentre il toscano avrebbe le capacità per sorprenderlo nel finale e magari anche cercare un podio finale nella generale.

Il tempo in classifica generale di Diego Ulissi è attualmente lo stesso di Rohan Dennis (Ineos). Lui nel 2015 riuscì a conquistare il Tour Down Under per 2 secondi, gestendo il proprio vantaggio su Porte, arrivando in cima in seconda posizione con 9 secondi di distacco.  L’australiano potrà contare anche sul supporto di Dylan van Baarle, che nonostante la posizione di classifica dovrebbe mettersi al suo servizio, e di Pavel Sivakov, che avrebbe sulla carta anche le qualità per cercare il successo in prima persona, ma sinora non ha mostrato una grandissima condizione.

Quella di domani sarà, poi, l’ultima occasione di riscatto per coloro che hanno ottenuto fin qui risultati al di sotto delle aspettative. Su tutti, il primo nome che viene in mente è ovviamente quello di Romain Bardet (Ag2r) che, pur avendo dichiarato prima della corsa di non avere particolare ambizioni di classifica, non si aspettava certo di vivere una settimana così difficile, anche e soprattutto a causa della sfortuna.

Come il francese, avranno un ultima opportunità per salvare la spedizione australiana anche Eduard Prades (Movistar), Dries Devenyns (Deceuninck Quick-Step), Hermann Pernsteiner (Bahrain – McLaren) e soprattutto Luis Leon Sanchez (Astana), che sin qui non si sono praticamente mai visti.

Ci sono poi quei corridori che hanno ottenuto di più rispetto alle aspettative iniziali e vorrebbero continuare a sorprendere mettendo anche un sigillo importante. In questo senso gli altri uomini di classifica non potranno più permettersi di sottovalutare Robert Power (Sunweb), al momento terzo in classifica e capace di destreggiarsi su diversi terreni, come ha dimostrato chiudendo in seconda posizione sulla salita di Paracombe e andando a lottare per gli abbuoni sui traguardi volanti dei giorni successivi.

Si trovano poi attualmente tra i primi dieci anche Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott) e Simon Geschke (CCC). Se l’australiano, nonostante le sue ottime qualità in salita, dovrà verosimilmente sacrificarsi sull’altare di Impey e Yates, il tedesco avrà carta bianca e sarà libero di mettere in mostra tutte le sue qualità sulla salita finale.

Borsino dei Favoriti

***** Richie Porte
**** Daryl Impey, Simon Yates
*** George Bennett, Rohan Dennis, Diego Ulissi
** Romain Bardet, Simon Geschke, Robert Power, Lucas Hamilton
* Dries Devenyns, Hermann Pernsteiner, Eduard Prades, Luis Leon Sanchez, Pavel Sivakov

Meteo Previsto Sesta Tappa Tour Down Under 2020

Nuvoloso. Precipitazioni 0%. Umidità 70%. Vento 15 km/h direzione OSO. Temperatura minima 21,4 °C, massima 22°C.

Maggiori insidie Sesta Tappa Tour Down Under 2020

Ovviamente il punto cruciale sarà la salita di Willunga Hill. Le squadre cercheranno di portare i propri capitani nella miglior posizione possibile in vista dell’inizio dell’ultima asperità, perciò salirà l’andatura ed anche la tensione all’interno del gruppo. Questo potrà portare all’aumento esponenziale del rischio di cadute.

Planimetria e Altimetria Sesta Tappa Tour Down Under

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