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Analisi Favoriti Dwars Door Vlaanderen 2019: Lampaert a caccia di uno storico tris contro tanti avversari agguerriti

La Dwars Door Vlaanderen 2019 si conferma corsa dal pronostico aperto. La prova che completa il percorso di avvicinamento al Giro delle Fiandre è in programma mercoledì 3 aprile e rappresenta per gli specialisti del pavé l’ultima occasione per misurare il proprio stato di forma in vista della Ronde. Un percorso particolarmente duro nella sua seconda metà potrebbe favorire la selezione naturale, ma in caso di corsa bloccata non è da escludere che qualche pedale veloce possa arrivare a giocarsi le proprie chance, come non avviene ormai dal 2016. Negli ultimi due anni è stato infatti il campione belga Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step) a spuntarla, nella prima occasione su un percorso diverso rispetto a quello che il gruppo si troverà ad affrontare domani.

Favoriti Dwars door Vlaanderen 2019

Dopo essersi lasciata sfuggire, proprio come un anno fa, la Gand-Wevelgem, la Deceuninck-Quick Step proverà a rifarsi nella corsa che ha monopolizzato nelle ultime due stagioni. Primo corridore nella storia dell’appuntamento a ripetersi consecutivamente in due edizioni, Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step) proverà col dorsale numero 1 sulla schiena a entrare ulteriormente negli annali della storia diventando l’unico a imporsi tre volte. Nel 2017 e nel 2018 il campione belga partì senza i galloni di capitano e sfruttò al meglio i giochi di squadra, venendo lanciato verso il primo trionfo da un Philippe Gilbert parso in condizioni eccellenti domenica scorsa. Insieme a loro non mancherà Bob Jungels, già a segno in stagione sul pavè e reduce dalla bella prova di Harelbeke, a dimostrazione di un potenziale bellico di primissimo ordine. Con Alvaro Hodeg potenziale arma di scorta in caso di un arrivo più numeroso, gli uomini di Lefevere avranno tutto l’interesse a rendere la corsa dura e dovranno decidere – in mancanza di Zdenek Stybar – a chi affidarsi come prima scelta. Non è da escludere, in vista dell’inevitabile dualismo che si creerà col ceco nella Ronde, che a provarci stavolta non sia proprio un Gilbert finora sacrificato puntualmente sull’altare della causa collettiva.

Non mancheranno gli antagonisti di altissimo livello. Il successo ottenuto domenica riporta Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) in una dimensione che gli era appartenuta meno nell’ultimo biennio. Il norvegese è soprattutto corridore da Fiandre, come racconta il suo pregresso nella corsa, ma non è da escludere che l’appetito gli venga mangiando. In casa emiratina, però, quella di domani potrebbe essere l’ultima occasione per riscattare un periodo non certo esaltante per Fernando Gaviria, che dovrà però dimostrare resistenza e brillantezza maggiori rispetto a quelle fatte trapelare da Sanremo in avanti.

Di squadre desiderose di rendere la corsa dura nella sua seconda meta se ne trovano in abbondanza. Accreditato di condizione e buono spunto veloce è l’ex campione belga Oliver Naesen (Ag2r La Mondiale), che ha nella Ronde la vera ossessione della sua vita sportiva ma che tra Sanremo e Gand ha evidenziato uno stato di grazia che suggerisce di non centellinarsi più del dovuto, potendo contare sull’apporto di uno specialista delle pietre come Stijn Vandenbergh. Appartiene allo stesso fenotipo, e ha una voglia matta di sbloccare la voce “successi pesanti” del suo palmares su strada, Mathieu Van der Poel (Corendon-Circus). Il fenomeno del ciclocross è in forma nonostante la brutta caduta di due settimane fa, ma sa che per alzare le braccia al cielo deve far fuori dalla lotta un buon numero di sprinter più efficaci di lui nell’esercizio.

Interessi simili sono quelli che muovono la Trek-Segafredo, forte del binomio Jasper StuyvenMads Pedersen, quest’ultimo già nell’azione decisivo e quinto un anno fa, senza dimenticare la presenza di Edward Theuns già salito due volte sul podio nell’evento, e la EF Education First. La formazione statunitense dovrà fare a meno di Sep Vanmarcke, sul podio nel 2018 ma ancora alle prese con i postumi della caduta in cui è rimasto coinvolto ad Harelbeke, ma ha in Sebastian Langeveld e in un Alberto Bettiol in gran forma due pedine spendibili in ogni fase della corsa. A proposito di chi ha fatto particolarmente bene dodici mesi or sono, non si possono dimenticare i profili di Mike Teunissen (Jumbo-Visma), affrancato dagli oneri di gregariato in un appuntamento al quale non sarà al via Wout van Aert e un Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) all’eterna ricerca di sé stesso e coadiuvato nella circostanza da Michael Valgren.

Oltre a chi ha fatto bene, sarà ai nastri di partenza anche qualcuno che questa prova l’ha già conquistata. È il caso ad esempio di Niki Terpstra (Direct Energie), a segno nel 2012 e nel 2014 e chiamato a lanciare un segnale in vista di una Ronde alla quale si presenta da campione in carica, e di Jens Debusschere (Katusha-Alpecin), che sembra però aver perso buona parte di quei fluidi magici che lo portarono ad alzare le braccia nel 2016 e potrebbe lasciare il passo a Nils Politt. Ha un terrazzo con vista sul Fiandre anche la performance che attende Tiesj Benoot (Lotto Soudal), finora spesso davanti ma mai tra i primissimi e che avrà in Jens Keukeleire un prezioso alleato, mentre merita un discorso a parte la presenza di Alejandro Valverde (Movistar). Il campione iridato ha preso le misure al pavè un anno fa ma potrà essere grande protagonista solo se dimostrerà di essersi lasciato alle spalle gli inciampi che hanno scandito la sua marcia in Catalogna. Altrimenti non sarà peregrina l’ipotesi di vedere Jurgen Roelandts riferimento della selezione iberica.

Profili in grado di inventarsi qualcosa dalla media distanza sono quelli di Matej Mohoric (Bahrain-Merida) e Luke Rowe (Team Sky), con i britannici che verificheranno anche i progressi di Gianni Moscon e si tengono la “riserva” di Kristoffer Halvorsen per un eventuale sprint. Qualora dovesse venire fuori una corsa bloccata e corsa a ritmi non eccessivi, attenzione anche alle possibilità dei velocisti. I più temibili al via sono Pascal Ackermann (Bora-hansgrohe), Arnaud Démare (Groupama-FDJ), Max Walscheid (Sunweb) e Bryan Coquard (Vital Concept-B&B Hotels), mentre corridori come Davide Ballerini (Astana) e Christophe Laporte (Cofidis, Solutions Crédits) potrebbero tenere anche se i migliori non dovessero stare troppo a guardarsi.

Borsino dei Favoriti Dwars door Vlaanderen 2019

***** Mathieu Van der Poel
**** Oliver Naesen, Yves Lampaert
*** Niki Terpstra, Philippe Gilbert, Alexander Kristoff
** Jasper Stuyven, Matej Mohoric, Alberto Bettiol, Jens Debusschere
* Edvald Boasson Hagen, Alejandro Valverde, Jens Keukeleire, Tiesj Benoot, Mike Teunissen

 

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