Giro d’Italia 2022, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2022.

TOP

Jumbo-Visma: Tattica perfetta quella della formazione neerlandese, che dopo aver fatto scatenare gli altri nei primi 70 chilometri di gara riesce abbastanza agevolmente a inserire due uomini nella fuga buona, Koen Bouwman e Tom Dumoulin, con il primo intenzionato a prendere più punti possibili sui GPM (cosa che gli riesce, andando così a vestire la Maglia Azzurra) e il secondo intenzionato a riscattare la giornata no dell’Etna. Alla fine arrivano entrambi e a giocarsi il successo di giornata, con Dumoulin che negli ultimi chilometri si mette al servizio del compagno di squadra, più veloce, il quale riesce a finalizzare al meglio il lavoro fatto e a ottenere un bel successo di tappa.

Davide Formolo (UAE Team Emirates): Uno dei primi ad andare all’attacco, uno degli ultimi a mollare. Il 29enne fa onore al suo soprannome, Roccia, e trascorre una giornata in fuga, di cui è l’iniziatore principale, provando a lottare anche sui GPM per prendere punti e tentando di staccare gli altri attaccanti nel finale, quasi riuscendoci nel corso dell’ultima salita. Ci prova poi anche in discesa e in pianura, ma alla fine non riesce a fare la differenza e si deve accontentare di un comunque buon terzo posto allo sprint, che non è la sua specialità.

Bauke Mollema (Trek-Segafredo): Come Formolo, il neerlandese tenta in tutti i modi di staccare i compagni d’avventura nel finale per andare a prendersi quella vittoria di tappa che è il suo obiettivo principale in questo Giro, ma alla fine deve soccombere in volata al connazionale Bouwman. Ogni tanto sbaglia un po’ i tempi, ma è da ammirare il carattere e il suo non mollare mai. Avrà altre occasioni per riprovarci.

FLOP

Astana Qazaqstan: È tra le squadre più attive nel cercare di inserire un uomo nella fuga di giornata, provandoci soprattutto con Joseph Dombrowski, Vadim Pronskiy e Fabio Felline, ma probabilmente spendono troppe energie nella fase iniziale e alla fine perdono il treno giusto e una buona occasione per lottare per un successo di tappa.

Quick-Step Alpha Vinyl: Anche per il Wolfpack si può fare lo stesso discorso fatto per la formazione kazaka. In quasi tutti i tentativi di fuga la squadra belga inserisce un suo corridore, che sia Vansevenant, Ballerini, Knox o Schmid, ma alla fine si lasciano sfuggire il tentativo buono e concludono questa giornata a mani vuote.

Wout Poels (Bahrain Victorious): Dopo averci provato molto nei primi chilometri, il neerlandese riesce a centrare la fuga giusta, ma le energie spese in questa fase sono tante, e ancor più ne spende in seguito per prendere i punti ai GPM. A 65 chilometri dal traguardo, quindi, inevitabilmente gli si spegne la luce e la sua avventura in fuga termina; alla prossima occasione dovrà gestire meglio le energie.

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