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Giro d’Italia 2020, allo studio una cronoscalata con arrivo sull’Etna a quota 2.850 metri

Il Giro d’Italia sull’Etna non è certo una novità, ma un giovane ingegnere di Trecastagni appassionato di ciclismo, Fabio La Ferla, proporrà agli organizzatori di fare un altro passo in avanti portando la corsa nel 2020 fino ai piedi del cratere di Nord-Est, a Piano delle Concazze a quota 2.850 metri. Secondo quanto riportato da MeridioNews, si sta lavorando per completare il dossier da far pervenire entro settembre a RCS, società organizzatrice della corsa. Secondo Marco Neri, ricercatore dell’Ingv di Catania “dal punto di vista vulcanologico la scalata è tecnicamente fattibile e l’attività dell’Etna non impedirebbe a priori di organizzare un evento simile. L’idea sarebbe quella di mettere in pratica una cronoscalata individuale di circa 27 chilometri, anche accorciabile in caso di necessità.

Il tracciato proposto partirebbe dalla piazza di Salt’Alfio, in provincia di Catania, per approcciare subito le pendici del vulcano, toccando il Castagno dei cento cavalli, la contrada Magazzeni con le sue le lave del 1928, la strada Mareneve che attraversa le pinete Cubania e Ragabo, per salire sino a Piano Provenzana, a quota 1.800 metri. Da quel punto si lascerebbe la strada asfaltata e si proseguirebbe con gli ultimi 8,7 chilometri, con pendenze che arrivano al 22 per cento, lungo la strada sterrata che raggiunge il pianoro denominato Piano delle Concazze, adiacente alla località Pizzi Deneri, dove sorge l’Osservatorio Vulcanologico gestito dall’Ingv. Il fondo di questa strada andrebbe però reso adeguato al transito in sicurezza dei ciclisti e dei mezzi al seguito.

L’unica variabile sarebbe quella di imprevedibili eruzioni vulcaniche, con ricadute di cenere che rappresenterebbero “un pericolo concreto per la sicurezza degli atleti, del pubblico e del personale organizzatore”. Per evitare stravolgimenti dell’ultimo minuto, verranno suggeriti dei percorsi alternativi da mettere in pratica in caso di imprevisti, quali arretrare l’arrivo di circa tre chilometri, sino a quota 2600 metri, o eventualmente anche sino a quota 2.400. Oppure spostare la tappa sul fianco sud, utilizzando la pista già esistente tra il piazzale del Rifugio Sapienza e il pianoro poco sopra la stazione di arrivo della Funivia dell’Etna (2.650 m di quota).

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