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Giro d’Italia 2019, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2019.

TOP

Pascal Ackermann (Bora-hansgrohe): Con due successi su tre sprint disputati il tedesco non solo non sta facendo rimpiangere Sam Bennett dopo la sua convocazione proprio al posto dell’irlandese, ma si issa di diritto nell’olimpo attuale dello sprint visti i rivali che sta superando. Di sicuro, in questo Giro l’uomo di riferimento a questo punto diventa lui.

Matteo Moschetti (Trek-Segafredo): Alla prima stagione da professionista, al primo GT in carriera, si getta nella mischia senza nascondersi e decisamente non sfigura. Meno appariscente rispetto a due giorni fa, comunque anche oggi è lì davanti e chiude con un quinto posto, dietro ai big dello sprint, con i quali se l’è giocata a testa alta.

Louis Vervaeke (Team Sunweb): Con il ritiro del capitano unico e uomo simbolo del team, la formazione tedesca deve reinventarsi e la reazione del corridore belga è la migliore. Mentre Tom Dumoulin si ritira, lui si inserisce nella fuga del mattino, per poi scattare sul GPM di giornata e provare a tenere da solo testa al gruppo. Più di orgoglio che di testa, ma è quello che serve per cominciare.

FLOP

Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep): Il veronese oggi ha sofferto tanto il freddo e nella volata finale si è visto, ritrovandosi con le cartucce bagnate al momento di provare a cambiare ritmo. Rimasto poi chiuso se ne resta seduto senza fare la volata per un piazzamento che a questo punto non gli interessa. Il declassamento subito due giorni fa ancora gli brucia e ne condiziona spirito e decisioni.

Jakub Mareczko (CCC Team): Un’altra volata in cui avrebbe potuto dire la sua, ma alla quale invece sostanzialmente neanche partecipa. Se le condizioni climatiche sicuramente sono una attenuante non da poco, d’altro canto erano le stesse un po’ per tutti e quando i risultati continuano a non arrivare difficile pensare che sia solamente la questione di un giorno.

Fernando Gaviria (UAE Team Emirates): Ha il merito di provarci, ma la scelta di tempo è un errore che paga caro, regalando un perfetto pesce pilota al suo rivale che lo incalza poi sul traguardo. Forse per foga o per troppa fiducia nei propri mezzi, il colombiano parte decisamente troppo presto, forse memore dell’errore opposto commesso ieri dal suo compagno Diego Ulissi, che ha tentennato troppo a lungo.

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