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I Volti Nuovi del Gruppo, Simone Bevilacqua: “Sarei contento se riuscissi ad aiutare nel migliore dei modi la squadra questo primo anno”

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei Volti Nuovi del Gruppo, rubrica con la quale cercheremo di scoprire e presentare i neoprofessionisti italiani. Quest’oggi facciamo la conoscenza di Simone Bevilacqua, passato professionista con la Wilier – Selle Italia. Con la formazione italiana il corridore veneto ha già fatto il suo debutto nel ciclismo che conta lo scorso mese, correndo la Tropicale Amissa Bongo per poi partecipare la settimana scorsa al Dubai Tour. Classe 1997, lo scorso anno ha corso fra gli Under23 con la maglia della Zalf, alzando le braccia al cielo in quattro occasioni.

Come ti sei avvicinato al mondo del ciclismo?
Per la passione di mio papà. Passione che ha trasmesso a tutti noi figli, anche mio fratello e mia sorella. Lui va ancora in bici, ha corso anche lui, quindi la passione ce l’ha trasmessa lui.

Per chi non ti conosce, che tipo di corridore sei?
Sono un passista veloce. Riesco a cavarmela un po’ in salita e allo sprint riesco a fare delle belle volate.

L’anno scorso con la maglia della Zalf hai centrato quattro successi. A quale sei più legato?
Penso che la vittoria più bella è quella che ho ottenuto a Taino al Trofeo Corri per la mamma. Si trattava di una corsa nazionale, praticamente dominata al termine di una bella corsa tutta in fuga. L’arrivo da solo è stato veramente bello.

C’è stata invece una giornata che ti ha lasciato l’amaro in bocca?
Il ciclismo è fatto di alti e bassi. C’è stato un momento in cui ho avuto delle difficoltà con la condizione, ma l’ho accettato e mi son detto che bisognava guardare avanti.

Hai indossato la maglia della Nazionale ai Campionati Europei. Che emozione hai provato quel giorno?
Sono caduto a quattro chilometri dalla conclusione dopo aver forato. In quel momento è finito il mio Europeo. È stata una corsa difficile, con il vento a fare selezione. Purtroppo è andata così.

Cosa ti aspetti da questo primo anno fra i professionisti?
Spero di crescere bene, di trovarmi bene con la squadra. Mi sembra già che siamo un bel gruppo. Nelle corse spero di poter aiutare bene la squadra. Sarei già contento così.

Cosa ti spaventa in particolar modo del passaggio di categoria?
Come vanno gli altri (ride)

C’è una corsa in cui vuoi far bene, oggi e in futuro?
Per adesso mi basterebbe vincere una corsa, una qualsiasi, al momento non mi interessa. In futuro una tappa al Giro non sarebbe male (sorride)

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