Tour of the Alps 2022, Pavel Sivakov: “Abbiamo più carte da poter giocare”

Pavel Sivakov si presenta con un punto interrogativo al Tour of the Alps 2022. Il corridore della Ineos Grenadiers ha corso pochissimo negli ultimi mesi e si ritrova nella corsa a tappe italiana con una grossa incognita sulla propria condizione. Senza contare la Volta Valenciana dei primi giorni di febbraio, il classe 1997 ha messo nelle gambe soltanto tre giorni di gara fino ad oggi. Nel suo programma era prevista la Volta Catalunya da cui, però, ha dovuto ritirarsi poiché si è ammalato. Adesso, dunque, il ventiquattrenne sta rincorrendo una condizione che gli permetta di disputare al meglio i prossimi appuntamenti. Dal training camp in Sierra Nevada i feedback sono buoni, ma la corsa è un’altra cosa.

É un po’ un’incognita la mia condizione a dire il vero, perché non corro da molto tempo. Ero alla Volta Catalunya ma mi sono ammalato e mi sono dovuto ritirare. Sono stato in Sierra Nevada ad allenarmi, le sensazioni erano buone ma non direi che ‘sto volando’. Essere qui è un buon modo per testare le gambe prima delle prossime gare – ha spiegato ai nostri microfoni – Oggi dipende tutto da come verrà affrontata la prima salita (il passo Rolle), se si muoveranno gli uomini nella GC sarà una gara molto aggressiva dall’inizio alla fine, altrimenti potrebbe arrivare un gruppo più folto, ma nel finale c’è comunque il Mendelpass quindi dovremo vedere se qualcuno vorrà muoversi lì. Abbiamo più carte da poter giocare tra me, Richie Porte ed Eddie Dunbar, è una buona cosa, chiunque andrà per la vittoria sarà un bene per noi”.

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