Tour of the Alps 2019, Sivakov vede la vittoria finale: “Lottare alla pari con Nibali e Majka è qualcosa di speciale”

Pavel Sivakov è sempre più avviato verso la vittoria finale del Tour of the Alps 2019. Dopo essersi aggiudicato la tappa regina della corsa con arrivo a Schenna, il portacolori del Team Sky ha resistito anche oggi ai numerosi attacchi sferrati da Rafal Majka (Bora-hansgrohe) e, soprattutto, da Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), tenendo duro sulle rampe del Predaia grazie al lavoro svolto per lui da Chris Froome e Tao Geoghegan Hart. Avvantaggiatosi insieme ai due avversari e al compagno di squadra, il giovane russo si è poi messo al servizio del britannico nel finale di Cles, favorendo la volata che ha permesso al 24enne londinese di conquistare la seconda affermazione nella corsa e di diventare il suo più immediato inseguitore in classifica generale, con un ritardo di 24” alla vigilia della frazione conclusiva.

“È stata un’altra giornata pazzesca per noi, abbiamo vinto un’altra tappa e io sono ancora leader della classifica generale. È arrivata la seconda vittoria per Tao, abbiamo fatto un lavoro perfetto nel finale contro avversari. È stato davvero tutto perfetto. Gli attacchi di Nibali e Majka? Mi sono gestito bene e abbiamo fatto un gran lavoro per neutralizzare tutti gli allunghi di Nibali. In discesa ci ha riprovato e poi lo ha fatto ancora, è stato davvero molto difficile stargli dietro ma siamo riusciti a gestire la situazione con Tao. Nell’ultima piccolo strappo ho capito che non mi avrebbero staccato. Quando è partito Majka non è stato così pericoloso per noi, perché ha sempre avuto un piccolo margine e questo ci ha permesso di non subire altri attacchi da Nibali”.

Già vincitore del Giro d’Italia Under 23 due anni fa, Sivakov sta vivendo una sorta di sogno sulle strade del Belpaese: “Avere Froome come gregario è davvero una cosa speciale. Avere un ragazzo come lui in squadra è meraviglioso ed è una gran cosa per me. Mi permette di imparare quotidianamente ed è favoloso. Pressione? Cerco di ragionare giorno per giorno, è ovvio che si voglia sempre ottenere il massimo da sé stessi. Spero di portare questa maglia a casa in quella che è l’ultima corsa del Team Sky. Ora sono davvero in un’ottima posizione, stare davanti a corridori del genere mi infonde davvero una gran fiducia. Gente come Nibali e Majka la vedevo solo in TV fino a tre anni fa e poterci lottare è qualcosa di speciale. Sono orgoglioso di riuscire a seguire corridori del genere”.

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