Presentazione Percorso e Favoriti La Tropicale Amissa Bongo 2020

La Tropicale Amissa Bongo 2020 rinnova la sua presenza, ormai stabile da diversi anni, in apertura del calendario internazionale. Confermata la licenza 2.1 da parte dell’UCI, la corsa in programma dal 20 al 26 gennaio offrirà un palcoscenico importante a molti corridori del continente africano, pronti a confrontarsi con alcune importanti squadre del movimento internazionale. Al via anche una formazione World Tour, insieme a una Professional e a tre gruppi di livello Continental europei: a completare il campo partenti, sulle strade del Gabon, numerose rappresentative nazionali, che daranno battaglia per conquistare risultati di prestigio nel loro ambito.

HASHTAG UFFICIALE: #Tropicale2020

Albo d’oro recente La Tropicale Amissa Bongo

2019 BONIFAZIO Niccolò
2018 ARERUYA Joseph
2017 GENE Yohann
2016 PETIT Adrien
2015 CHTIOUI Rafaa
2014 BERHANE Natnael
2013 GENE Yohann
2012 CHARTEAU Anthony
2011 CHARTEAU Anthony
2010 CHARTEAU Anthony
2009 LADAGNOUS Matthieu

Percorso La Tropicale Amissa Bongo 2020

Come di consueto, La Tropicale Amissa Bongo presenta un percorso quasi interamente pianeggiante, perfetto per i velocisti. Non a caso, sono numerose le ruote veloci che hanno scelto il Gabon come destinazione per impostare l’inizio della nuova stagione. E scorrendo l’albo d’oro è facile immaginare perché. I 1034,4 chilometri in programma comprendono poche salite, di difficoltà limitata e generalmente lontano dal traguardo. Dopo l’iniziale frazione da Bitam a Ebolowa, con sconfinamento in Camerun per quello che si preannuncia come il primo dei tanti sprint, il successivo arrivo a Oyem, in una giornata con solo 107 km in programma, potrebbe essere forse l’unica occasione per creare scompiglio: sono infatti previsti tre GPM, di cui due negli ultimi 30 km, che potrebbero almeno in parte scombinare i piani delle ruote veloci. Bisognerà tuttavia riuscire a portare via un gruppetto e a resistere all’inevitabile tentativo di ricucire il gap ad alta velocità da parte di formazioni molto attrezzate per portare i velocisti al loro obiettivo.

Da quel momento in poi le possibilità di uscire dal classico schema della volata di gruppo sarà molto difficile.. La Mitzic-Ndjolé, con i suoi 186 km, e la successiva Lambaréneé-Mouila, di 190, sono le più lunghe, ma tornano a essere totalmente pianeggianti nelle fasi calde della corsa. Il chilometraggio tornerà a essere più limitato con la Lambaréneé-Kango, 144 km con due GPM nella prima parte, nessuno davvero impegnativo. Negli ultimi due giorni infine toccherà ai circuiti cittadini: la sesta tappa sarà interamente percorsa a Port Gentil, percorrendo per 12 volte i 10,6 chilometri senza alcuna asperità. La successiva, che prende il via da Nkok, si conclude nel circuito di Libreville, 5,8 km con un breve strappo. Nulla che possa realmente fare grossa differenza, ma se qualcuno proverà a forzare potrebbe mettere fatica nelle gambe dei velocisti, nella speranza di un’azione da finisseur nel finale. Almeno sulla carta, anche in quest’edizione dovrebbero essere gli abbuoni a fare la differenza in classifica generale.

Tappe La Tropicale Amissa Bongo 2020

20 gennaio – Tappa 1: Bitam – Ebolowa (149 km)
21 gennaio – Tappa 2: Bitam – Oyem (107 km)
22 gennaio – Tappa 3: Mitzic  – Ndjolé  (186 km)
23 gennaio – Tappa 4: Lambaréneé – Mouila (190 km)
24 gennaio – Tappa 5: Lambaréneé – Kango (144 km)
25 gennaio – Tappa 6: Port Gentil – Port Gentil (127,2 km / 10,6 km x 12)
26 gennaio – Tappa 7: Nkok – Libreville (132,2 km / 74,2 km + 10×5,8 km)
Totale: 1034,4 km

Favoriti La Tropicale Amissa Bongo 2020

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In assenza del campione in carica Niccolò Bonifazio, saranno comunque i velocisti i grandi favoriti per il successo finale. E il lotto dei favoriti, almeno sulla carta, sembra limitarsi alle tre squadre professionistiche che saranno al via. L’uomo da battere potrebbe essere Lorrenzo Manzin (Team Total Direct Energie), che vorrà raccogliere l’eredità del compagno di squadra. Il francese ha dimostrato di saper ottenere buoni risultati nelle ultime stagioni, ed è quello con più esperienza da leader. L’alternativa più credibile sembra essere Attilio Viviani (Cofidis), al suo debutto assoluto con un contratto da professionista. La nuova squadra ha dimostrato di credere molto in lui, dandogli il ruolo di capitano e mettendogli a disposizione un buon team di passisti. Anche l’altro azzurro Riccardo Minali (Nippo Delko One Provence) ha le carte in regola per giocarsi la vittoria finale, nella speranza di rilanciare una carriera che sembra non aver preso il decollo auspicato. Il suo talento allo sprint è fuori discussione, e chissà che nel nuovo contesto, in una corsa con pochi avversari di alto livello, non possa trovarsi al meglio.

Partono sicuramente con una marcia in meno gli altri potenziali pretendenti, sia per capacità personali sia perché militano in formazioni sicuramente meno attrezzate. Tra i possibili outsider di sicuro il più quotato è Julien Antomarchi (Natura4Ever- Roubaix Lille Métropole), che potrebbe condividere il ruolo di leader con Emiel Vermeulen ma nelle frazioni mosse può avere qualche chance in più. Con trascorsi anche nel World Tour, l’algerino Youcef Reguigui potrebbe essere pericoloso anche per i migliori velocisti, come dimostrato con il quarto posto nella classifica generale della scorsa edizione. Sicuro capitano della propria nazionale, se riuscisse a saltare sulla ruota giusta potrebbe togliersi diverse soddisfazioni.

Se i ruoli in diverse squadre sembrano definiti, non è da escludere che qualcosa possa cambiare in corsa. Leonardo Bonifazio (Total Direct Energie) avrebbe quindi la chance di mettersi in mostra e, chissà, prendersi abbuoni preziosi per la classifica generale. Improbabile ma non impossibile l’ipotesi che qualche corridore possa mettersi in mostra con un’azione da finisseur e guadagnare i secondi sufficienti per balzare in testa alla classifica generale. Su percorsi mossi i più quotati sarebbero Fabien Grellier (Total Direct Energie) e Natnael Berhane (Cofidis), che tuttavia avranno forse solo la seconda tappa come opportunità. L’ipotesi di un’azione vincente nel finale, anch’essa remota, può essere messa in atto da corridori del calibro di Damien Gaudin (Total Direct Energie), Binyam Girmay e Ramunas Navardauskas (Nippo Delko One Provence) e Pierre-Luc Perichon (Cofidis), che hanno il motore per provare a partire nel finale. Difficile pensare che possano guadagnare abbastanza da resistere a tutti gli abbuoni conquistati dai velocisti, ma con poche squadre ben attrezzate non è un’idea da escludere a priori.

Infine meritano una citazione anche i corridori delle nazionali africane, che di certo non partono con i favori del pronostico ma potrebbero provare a sorprendere. Tra di loro il nome più caldo è quello di Joseph Areruya (Rwanda), vincitore nel 2018 quando però la startlist aveva una qualità sicuramente inferiore. L’anno scorso ha trovato qualche buon piazzamento anche l’eritreo Sirak Tesfom, che proverà a ripetere la top five conquistata l’anno scorso. Infine citiamo il leader della ProTouch Reynard Butler, che l’anno scorso ha vinto una tappa al Tour of China II e può quindi provare a essere protagonista anche in Gabon.

Borsino Favoriti La Tropicale Amissa Bongo 2020

***** Lorrenzo Manzin
**** Attilio Viviani, Riccardo Minali
*** Julien Antomarchi, Youcef Reguigui, Fabien Grellier
** Leonardo Bonifazio, Natnael Berhane, Joseph Areruya, Emiel Vermeulen
* Damien Gaudin, Fumiyuki Beppu, Sirak Tesfom, Ramunas Navardauskas, Pierre-Luc Périchon

Altimetrie e Planimetrie La Tropicale Amissa Bongo 2020

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