Nippo Delko One Provence, l’UCI avvia procedimenti per attingere ai fondi della garanzia bancaria del team: alla base mancati pagamenti ai corridori, ma anche minacce e contratti non rispettati

Tanti problemi per la Nippo Delko One Provence. Secondo quanto riportato da Cyclingnews, infatti, l’UCI avrebbe avviato un procedimento per i fondi della garanzia bancaria in suo favore, obbligatoria per ogni team in fase di attribuzione della licenza, dato che almeno due corridori (Jose Goncalves e Atsushi Oka) non avrebbero ricevuto gli stipendi. Sempre secondo le fonti di Cyclingnews i corridori giapponesi, nonostante un contratto firmato anche per il 2021, sarebbero stati invitati ad accasarsi altrove, probabilmente a causa della notizia che lo sponsor nipponico Delko l’anno prossimo abbandonerà il team per supportare l’EF.

Nello specifico Oka avrebbe scritto all’UCI spiegando di aver ricevuto la minaccia che gli sarebbero state fatte disputare solo quattro gare nel 2021 se dovesse rimanere in squadra. Anche l’agente di Dusan Rajovic, Robbie Hunter, avrebbe presentato un reclamo all’UCI spiegando che al suo assistito era stato detto che per ottenere un contratto migliore avrebbe dovuto interrompere il rapporto di collaborazione con il suo agente.

Dopo aver ricevuto lettere anche dal CPA, il team manager Philippe Lannes ha negato quasi tutte le accuse, spiegando di non aver mai chiesto ai propri corridori di interrompere i contratto con i propri agenti e di non aver detto a nessuno dei corridori con un contratto anche per il 2021 che per loro non ci sarà spazio, pur facendo una specifica sui corridori giapponesi: “Non ci sono sanzioni contro i corridori giapponesi. Ci sono ancora due corridori giapponesi nel roster 2021, Atsushi Oka e Masahiro Ishigami. Io e lo staff abbiamo notato che il loro livello è insufficiente per il nostro calendario e così abbiamo proposto di trattare per la risoluzione. Se vogliono rimanere, con il loro livello del 2020, avranno un programma minimo, pur rimanendo all’interno della normativa UCI”.

Anche per quanto riguarda gli stipendi, poi, Lannes ha smentito un procedimento UCI nei loro confronti, spiegando anche che gli stipendi sono stati tutti pagati regolarmente, salvo una riduzione nel primo lockdown di marzo e aprile: “La nostra garanzia bancaria è fino a marzo 2022, l’UCI non ha avviato nessun procedimento contro il team e io non ho informazioni in questo senso. Da quando io ho preso il team il 15 febbraio 2020 tutti gli stipendi di staff e corridori sono stati pagati entro le scadenze. Solo nel periodo del primo lockdown ci sono stati dei ritocchi ai salari più importanti grazie alle leggi sulla cassa integrazione parziale e abbiamo pagato il 100% degli stipendi fino a 3000€ netti mensili, sempre secondo legge”.

Dall’UCI, però, confermano i reclami di vari corridori della compagine transalpina: “L’UCI ha ricevuto varie richieste di attingere alla garanzia bancaria del team e questi procedimenti sono in corso”.

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