Giro d’Austria 2019, paura e polemiche per la maxi-caduta nel finale: Giovanni Visconti trasportato in elicottero in ospedale

Momenti di grande nervosismo nel finale della quinta tappa del Giro d’Austria 2019. Una rovinosa caduta a due chilometri dalla conclusione, in un tratto molto pericoloso per la presenza di una curva in discesa dopo un lungo tunnel, ha visto finire a terra numerosi corridori ad alta velocità visto che in quel tratto si andava ad oltre 70km/h. Tra i corridori ad avere la peggio Carlos Barbero (Movistar) e Giovanni Visconti (Neri-Selle Italia-KTM). Lo spagnolo ha infatti riportato la frattura della clavicola, mentre il siciliano se l’è cavata con un piccolo intervento alla gamba sinistra e l’applicazione di alcuni punti di sutura, ma senza fratture.

L’ex campione italiano ha vissuto comunque momenti piuttosto difficili visto che è stato necessario il trasporto in elicottero all’ospedale di Salisburgo, dove ha trascorso la notte sotto osservazione visto che soffre di sferocitosi, con conseguente splenomegalia, ovvero un ingrossamento della milza che porta ad un maggiore rischio di emorragie in queste circostanze.

Una situazione gestita male dall’organizzazione di corsa, secondo quanto riportano squadre e corridori, che sottolineano i gravi ritardi nell’intervento dei soccorsi in una situazione che potenzialmente poteva essere molto più grave, visto anche l’alto numero di corridori coinvolti. Tra questi anche Laurens Ten Dam (CCC) e Sebastian Schönberger (Neri-Selle Italia-KTM), fortunatamente entrambi senza conseguenze gravi, con l’austriaco che potrà dunque proseguire la corsa dopo essere riuscito a tagliare il traguardo malgrado le numerose ferite riportate.

• SpazioCiclismo è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie di ciclismo seguici qui

Scopri le migliori offerte di Amazon dedicate al ciclismo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.