© Dario Belingheri/BettiniPhoto

Adriatica Ionica Race 2020, lo sterrato sarà protagonista della tappa finale che terminerà a Grado

Gli sterrati torneranno protagonisti anche quest’anno alla Adriatica Ionica Race 2020. Già nell’edizione passata, infatti, i tratti di “gravel” avevano reso spettacolare la prima frazione della corsa italiana, quando fecero molta selezione in gruppo prima dell’arrivo di Grado, dove ci fu il trionfo di Alvaro Hodeg davanti ai compagni di squadra Florian Senechal e Philippe Gilbert. In questo 2020, invece, per la terza edizione della breve gara a tappe ideata da Moreno Argentin, i tratti di sterrato potrebbero essere giudici finali della competizione, dato che saranno presenti nella frazione conclusiva, con arrivo posto ancora nella città friulana, che aveva ospitato la corsa anche nel 2018.

La AIRace, in programma dal 14 al 18 giugno, si concluderà quindi a Grado al termine di un circuito di circa 30 chilometri da ripetere due volte, caratterizzato da due tratti di strade bianche nei pressi di Aquileia, di circa due chilometri ciascuno.

“Questa città ha creduto nel nostro progetto fin dall’inizio – spiega Argentin – Noi vogliamo rafforzare quelle che sono le nostre peculiarità, e lo sterrato è una di queste. Averlo nell’ultima tappa, renderà la corsa aperta fino all’ultimo. È già la terza volta che scegliamo Grado come arrivo di tappa e ogni volta vogliamo mostrare un volto diverso di questa località”.

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