Spazio Agenda, il programma di sabato 5 settembre: giornatona! Montagna alla Vuelta, strappi al Britain, volata allo ZLM, insidie a Istanbul, vento per le donne in Bretagna e anche le convocazioni azzurre per Montréal 2026
Si entra nel primo fine settimana di settembre e il calendario professionistico internazionale si fa notevolmente intenso. La giornata di sabato 5 settembre sarà infatti scandito da una lunga serie di appuntamenti, per tutti i gusti. La Vuelta a España 2026 dovrà fare i conti con un percorso molto esigente e con un caldo anormale, mentre le altre corse a tappe in fase di svolgimento in questi giorni vivranno frazioni sicuramente importanti per le rispettive classifiche. Inoltre, tornano in azione le donne con una prova di un giorno in Bretagna e ci sarà da tenere d’occhio anche un appuntamento “fuori-sella” sulla scena italiana.
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Vuelta a España 2026
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Tappa 14: Jaén – Sierra de la Pandera (154,3 km – montagna)
Si sale, e parecchio, sulle strade della Vuelta, dove i corridori andranno ad affrontare in particolare una delle salite più dure di tutto il percorso. La frazione prevede più di 4300 metri di dislivello positivo e sarà caratterizzata soprattutto dall’arrivo a Sierra de la Pandera, che sarà raggiunto al termine di una ascesa da 12 chilometri, con pendenza media del 7,2 per cento e varie punte oltre il 15 per cento. Enric Mas (Movistar) sarà chiamato alla gestione della corsa e, se le gambe glielo permetteranno, ad aumentare il suo vantaggio in classifica sugli altri pretendenti alla vittoria finale. Probabile comunque che ci sia “corsa nella corsa”, con qualche fuggitivo in grado di precedere gli uomini di classifica al traguardo. Attenzione, inoltre, al caldo fuori scala che sta attanagliando la zona centrare della Spagna in cui si corre.
Tour of Britain 2026
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Tappa 4: Helmsley – Leyburn (170,3 km – pianeggiante)
È probabilmente la tappa decisiva per le sorti della classifica generale della gara britannica, di categoria UCI 2.Pro. Si pedala sulle strade dello Yorkshire, dove non ci sono grandi salite, ma, nel contempo, c’è anche ben poca pianura, tanto che il contatore del dislivello positivo di giornata arriva a 2839 metri. Lewis Askey (NSN) avrà quindi il suo bel daffare nel difendere il primato in classifica generale dai probabili assalti dei corridori da Classiche che lo incalzano in classifica, fra cui Tim Wellens (UAE Emirates XRG) e Matteo Trentin (Tudor). Nel mazzo dei pretendenti c’è anche Filippo Ganna (Netcompany Ineos), che ha dimostrato di avere una buona condizione nelle prime giornate di questa corsa.
ZLM Tour 2026
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Tappa 4: Schijndel – Schijndel (210,2 km – pianeggiante)
Il tema, per la corsa neerlandese, non cambia: percorso liscio come un tavolo da biliardo, ma attenzione al vento che potrebbe sferzare le strade da percorrere, anche se questa volta lo scenario di gara è un po’ più lontano dal mare rispetto ai giorni scorsi. Finora la corsa, di categoria UCI 2.1, è stata dominata dalla Lidl-Trek, che ha vinto due tappe con Mathias Vacek (che è anche in testa alla generale) e una con Max Walscheid: da vedere quindi se ci sarà qualche squadra in grado di cambiare le carte in tavola, provando magari qualche mossa a sorpresa nel finale. Volata probabile, quindi, ma non scontata.
Tour of Istanbul 2026
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Tappa 3: Fatih – Fatih (86,2 km – nervosa)
Frazione breve, ma abbastanza movimentata, tanto da far pensare che possa essere – anche qui – una giornata molto importante in chiave classifica generale. Il percorso consta di un circuito di poco più di 14 chilometri, da ripetere per 6 volte, al cui interno è presente uno strappetto breve, ma con pendenze non trascurabili. C’è quindi la possibilità di qualche attacco che possa scompaginare anche la graduatoria generale, al momento guidata dal francese Baptiste Vadic (TotalEnergies). I distacchi sono comunque minimi e ci sono ancora tanti corridori, fra cui diversi italiani, che potranno dire la loro, considerando anche la cronometro di domani con cui si concluderà la gara.
Tout commence en Finistère Ladies Classic 2026
Pouldreuzic – Plouhinec (94 km – nervosa)
Dopo diversi giorni di calendario vuoto tornano in azione le donne, sulle strade della Bretagna. La prova, di categoria UCI 1.1, si snoderà principalmente sulla costa atlantica francese e rappresenta una bella occasione per attaccanti e per corridoresse in grado di fare la differenza su percorsi nervosi e battuti dal vento. Fra le partenti anche la campionessa italiana Elisa Longo Borghini (UAE Team L’Imad), da tenere sicuramente d’occhio insieme alla compagna di colori Paula Blasi, oltre ad Arianna Fidanza (Laboral Kutxa-Euskadi).
Montréal 2026, le scelte dell’Italia
Non è una corsa, ma è sicuramente un momento importante. Oggi – alle 19 – la FederCiclismo procederà a diramare le convocazioni per i Mondiali di Montréal 2026, in programma fra il 20 e il 27 settembre in Canada. C’è grande attesa a tutti i livelli e, ovviamente, in particolare per le decisioni che verranno prese a livello élite, dove le squadre azzurre proveranno ad andare a caccia di risultati storici.
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