Morto Ercole Baldini, leggenda del ciclismo italiano

Si è spento quest’oggi, all’età di 89 anni, Ercole Baldini, tra i grandi del ciclismo italiano. Nato a Forlì il 26 gennaio del 1933, Baldini è stato professionista dal 1957 al 1964, ma già nel ’56 si distinse conquistando la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Melbourne (gara allora aperta ai soli dilettanti), laureandosi campione mondiale dell’inseguimento individuale dilettanti su pista e, soprattutto, stabilendo il nuovo record dell’ora al Vigorelli di Milano, togliendolo a Jacques Anquetil. Passato quindi pro’ l’anno seguente, si impose in una tappa del Giro d’Italia, conquistò il titolo italiano su strada e il Trofeo Baracchi in coppia con Fausto Coppi, ma fu il ’58 il suo anno migliore. Baldini si confermò campione italiano ma, soprattutto, fu in grado di vincere quattro tappe e la classifica finale del Giro e il Mondiale in linea di Reims. Dopo questi successi, tuttavia, la sua carriera iniziò una fase discendente, ma nelle stagioni seguenti riuscì comunque a imporsi in una tappa al Tour de France e nel Grand Prix des Nations (considerato all’epoca il campionato mondiale a cronometro), prima di appendere la bici al chiodo nel ’64 a soli 31 anni.

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