XDS Astana, Davide Ballerini verso nuovi obiettivi: “Negli ultimi anni vincere è diventato più difficile”

Il 2026 segna il decennale nella carriera da corridore professionista di Davide Ballerini. Dagli esordi da stagista in maglia Tinkoff del luglio 2016, l’atleta di Cantù ha poi vestito le divise di Androni-Sidermec, dalla quale è poi passato alla Astana per una stagione prima di passare alla Deceuninck-Quick Step, per poi tornare in forza alla XDS Astana, compagine caratterizzata da una sempre più nutrita schiera di ciclisti italiani nella quale milita per il terzo anno consecutivo. In un’intervista con la Lega Ciclismo Professionistico, il ciclista comasco ha spaziato tra l’imminente preparazione atletica per la nuova stagione, i successi e le difficoltà degli ultimi anni ed i nuovi importanti obiettivi.

Il tradizionale termine delle festività, fissato nella data del 6 gennaio con l’Epifania, ha coinciso per Ballerini con la partenza per Calpe, celebre quartier generale del ciclismo nella Comunità Valenciana. Il corridore ha ben chiaro l’intenso programma per entrare bene in condizione: “Parteciperò a 2 o 3 gare sull’Isola di Maiorca come debutto stagionale, poi a febbraio mi allenerò per un paio di settimane sul Monte Teide, sull’isola di Tenerife, dove in cima non c’è niente. Per noi corridori in ritiro alle Canarie esistono lunghi allenamenti, massaggi, riunioni tecniche con lo staff, ma non il divertimento”.

Sacrifici e allenamento sono tuttavia necessari per ottenere risultati, e il canturino può vantare 10 vittorie da professionista, tra cui figurano la prova Giochi Europei di Baku 2019 e la Omloop Het Nieuwsblad 2021. Oltre alla corsa belga del prossimo 28 febbraio, che il “Ballero” sogna di bissare, il ricco calendario 2026 prevede Milano-Torino, Milano-Sanremo, Bruges De Panne, Gand-Wevelgem (da quest’anno In Flanders Fields), Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, oltre poi a Giro d’Italia e Vuelta a España. Come ammette lui stesso “è un programma impegnativo, tuttavia le scelte dei tecnici della XDS Astana mi inorgogliscono. Appartenere a una squadra importante e disputare due grandi Giri in una stagione significa godere di enorme stima”.

Il successo personale al trentunenne manca dal 2022, con la quarta tappa del Giro di Vallonia e la Coppa Bernocchi a Legnano. Lo stesso Ballerini offre una spiegazione su come sia mutato il ciclismo in tempi recenti. “Negli ultimi anni vincere è diventato più difficile – sottolinea – Ci riescono i fuoriclasse come Pogačar, che certe volte attacca a 100 chilometri dall’arrivo e diventa imprendibile, Vingegaard, Van der Poel, Van Aert, tutti grossi calibri che spesso ci costringono a lottare per i piazzamenti”. Pur avendo pertanto ottime e differenti caratteristiche, per vincere “bisogna sperare di essere in forma eccezionale nella tappa giusta, con tante coincidenze a favore”.

La tripla cifra di vittorie sfiorata per pochissimo dalla UAE Team Emirates XRG nel 2025 evidenzia al meglio una fame di record che indubbiamente ridisegna gli scenari della competizione. Ballerini spiega come, ad esempio al Tour de France, sia molto mutato il discorso fuga in quanto “dopo tre o quattro tappe tutti i corridori consapevoli di non lottare per la maglia gialla sono diventati potenziali fuggitivi“. Si tratta praticamente del “95% dei partecipanti” tanto che “c’è stata una tappa in cui la fuga è nata dopo almeno due ore e mezza di bagarre”. La voglia di vincere, per sua stessa ammissione, non manca ovviamente mai, ma le volate compatte, una sua specialità, sono nettamente diminuite.

In coda all’intervista Ballerini, il cui contratto con la formazione cino-kazaka scade a dicembre, sottolinea il desiderio di voler continuare a gareggiare per altri anni, riflettendo con saggezza sui prossimi obiettivi e grandi eventi: “Chiunque sogna di essere protagonista al Mondiale, però nel mio caso per almeno due anni è meglio non pensarci […] Purtroppo le altimetrie delle prove di Coppa Italia delle Regioni non sono adatte a me, tranne Coppa Bernocchi, Memorial Pantani e Trofeo Matteotti, che ho già vinto”. Queste ultime, al pari dei possibili circuiti post-Giro d’Italia, rientrano tra le iniziative sulle quali sta ben lavorando, come riconosciuto dallo stesso corridore canturino, il presidente della Lega On. Roberto Pella.

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