UCI, annunciate nuove regole di sicurezza per transenne, segnaletica, meteo e screening per problemi alimentari

L’UCI ha annunciato alcune novità in tema sicurezza. A seguito di una riunione avvenuta a margine dei Mondiali di Kigali, il massimo organismo del ciclismo ha ufficializzato alcune decisioni prese su vari argomenti. Tra questi ha trovato spazio ovviamente una importante parte legata alla salute, diretta e indiretta, dei corridori e delle misure che saranno introdotte dalla prossima stagione. Durante la riunione sono stati presentati gli ultimi dettagli relativi allo studio delle barriere installate nella zona degli sprint finali, i cui risultati “stabiliranno i requisiti in termini di dimensioni, peso e baricentro delle barriere, nonché la resistenza critica del sistema di fissaggio al fine di poter resistere alla forza di una collisione”.

“Le specifiche tecniche e un protocollo di prova volto a garantire la resistenza delle barriere agli urti saranno forniti agli organizzatori delle gare e ai produttori di barriere”, spiega dunque l’Unione Ciclistica Internazionale aggiungendo che “i dettagli esatti e il protocollo di prova saranno finalizzati nel corso del primo semestre del 2026” con “la fase finale dello studio definirà quindi il processo di certificazione a cui dovranno conformarsi le barriere di arrivo”.

Sono state inoltre aggiornate alcune specifiche tecniche “relative alla segnaletica, alle zone di rifornimento, alle zone di smaltimento dei rifiuti, il sistema “way out/way in” per i veicoli che lasciano e rientrano nella gara, le procedure di controllo delle biciclette, i test relativi alle frodi tecnologiche e i requisiti del Regolatore Moto” alle quali dovranno attenersi gli organizzatori delle gare dell’UCI WorldTour, dell’UCI Women’s WorldTour e delle UCI ProSeries (maschile e femminile).

Cambiamenti anche “al protocollo relativo alle discussioni sulle condizioni meteorologiche estreme e sulla sicurezza dei corridori durante le gare” che  “ora include un processo decisionale cronologico, dalla riunione pre-gara alla decisione finale, nonché un chiarimento delle procedure durante la gara”.

“Per quanto riguarda la salute dei corridori, il Comitato Direttivo dell’UCI ha preso atto della posizione della Commissione Medica dell’UCI in merito al RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport, o deficit energetico relativo nello sport, sindrome che si verifica quando l’apporto calorico di un atleta è insufficiente rispetto al suo elevato dispendio energetico, portando a una carenza di energia disponibile per le funzioni vitali e sportive, ndr), che può colpire sia gli atleti maschi che quelli femmine – si legge ancora nel comunicato – Il ruolo dell’UCI è quello di sensibilizzare sui rischi per la salute legati alla perdita di peso incontrollata e di sostenere i medici fornendo loro risorse per facilitare il loro lavoro nella pratica clinica. A tal fine, l’UCI sta completando la documentazione e gli strumenti che potranno essere utilizzati dai medici delle squadre per consentire la diagnosi dei RED. La strategia consiste nell’utilizzare uno strumento di screening e valutazione dei rischi convalidato e pubblicato da un gruppo di consenso del Comitato Olimpico Internazionale (CIO – IOC REDs CAT2). Lo strumento adattato fornito dall’UCI comprende questionari adatti al ciclismo agonistico e una valutazione dei rischi di facile utilizzo per i medici delle squadre.

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