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UAE Team Emirates, Mikkel Bjerg: “Sono tra i dieci migliori cronoman del mondo, ma voglio diventare il numero uno”

Mikkel Bjerg vuole diventare il miglior cronoman al mondo. Il danese, che negli ultimi campionati del mondo si è laureato per la terza volta iridato nella specialità a livello Under23, passerà a livello World Tour nel 2020 con la maglia della UAE Emirates. In un’intervista rilasciata a Cyclingnews, lo scandinavo ha rivelato di voler seguire le orme di corridori come Remco Evenepoel e Tadej Pogacar, capaci nel corso dell’ultima stagione di ottenere subito risultati importanti al loro primo anno da corridore di una squadra World Tour, senza dimenticare Egan Bernal, capaci di vincere il Tour alla seconda stagione ai massimi livelli.

“Corridori come loro che vanno così forte al primo anno mi danno forti motivazioni, ma nessuna pressione – ha spiegato il classe ’98 – Storie come quelle di Evenpoel e Bernal sono due su un milione. Penso di essere tra i migliori dieci al mondo a cronometro, ma voglio diventare il migliore e questo mi motiva”.

Il ventunenne è convinto che correre con i più grandi lo aiuterà a migliorarsi più in fretta: “ Ho guardato i dati. Ai mondiali è difficile fare paragoni, perché gli Under 23 fanno corse diverse dai professionisti, ma ai campionati danesi ho potuto osservare Kasper Asgreen. Ho guardato i dati di potenza quel giorno e ho capito di cosa ho bisogno per colmare il gap con lui. Auspicabilmente nei prossimi anni migliorerò e diventerò il migliore”.

Nel suo 2020 il nativo di Copenaghen avrà in programma alcune semi-Classiche e potrebbe correre anche qualche Monumento se la squadra lo riterrà pronto, ma soprattutto potrebbe puntare al record dell’ora: “È un work in progress. Si può battere il prossimo anno, lo scopriremo durante la stagione e il team mi supporterà al 100%. Prenderemo quello che verrà, ma se sarà possibile batterlo, non vedo perché aspettare. Più aspetto e più aumentano le chance che arrivi Rohan Dennis a fare qualcosa di straordinario. […] Il Record dell’Ora non cambia di molto il calendario, per come la vedo io si può fare una corsa World Tour e dopo tre settimane puntare al Record dell’Ora”.

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