UAE Emirates XRG, Tadej Pogačar sponsorizzato da una discussa cripto-valuta: “Sono fondi che vengono usati per la sua squadra giovanile e per scopi benefici”
Quello di Tadej Pogačar ormai è un nome che va ben oltre i confini del ciclismo su strada. Il bi-campione del mondo in carica, vincitore di quattro Tour de France e di moltissime altre corse, è un vero e proprio uomo-immagine dello sport, tanto da essere inserito in elenchi di assoluto prestigio e da fare da catalizzatore di grandi somme di denaro, sotto forma di contratti di lavoro e di sponsorizzazione. Il fenomeno sloveno, come molti altri fenomeni di altre discipline, è ambito da marchi di ogni genere, che vogliono averlo come volto da associare alle rispettive attività commerciali.
Una di queste sponsorizzazioni individuali è abbastanza recente ed è quella messo in atto da KuCoin, che è una compagnia che gestisce una cripto-valuta. Nelle scorse settimane si è levata, in direzione di Pogačar, anche qualche critica, dato che la cripto-valuta in questione è stata oggetto di inchieste negli Stati Uniti per via di “transazioni illecite” e che ha trovato un accordo con le autorità per il pagamento di una sanzione di 300 milioni di dollari americani, oltre a concordare anche sul ritiro volontario dal mercato statunitense per due anni.
Sul tema è intervenuto l’agente del corridore sloveno, Alex Carera, intervenuto su Domestique: “Ormai ci sono tante aziende specializzate in cripto-valute che vogliono essere presenti nel mondo dello sport in generale e anche in quello del ciclismo – le parole del procuratore di Pogačar – Ad esempio, nel ciclismo c’è già Zondacrypto, che sponsorizza una squadra femminile del WorldTour. Venti-trenta anni fa c’erano tanti marchi di sigarette o di bevande alcoliche, e dieci anni fa c’erano altri marchi dalle storie particolari. E aggiungiamoci anche quelli di bevande energetiche…”.
Carera ci tiene poi ad aggiungere che il denaro che il corridore sloveno ottiene dalle sponsorizzazioni personali, compresa quella di KuCoin, viene impiegato per mandare avanti il Pogi Team. ovvero la realtà sportiva che conta su 200 bambini e ragazzi, oltre che su una squadra Continental: “Abbiamo accettato questa sponsorizzazione perché quei soldi servono per aiutare le prossime generazioni di atleti e, in generale, le persone. Tadej provvede a tutto per quella squadra: paga i dipendenti, le spese, le attrezzature. Tutto. E una parte di quei fondi va anche alla Fondazione che porta il suo nome e che ha creato insieme a Urška Žigart tre anni fa. Questa fondazione devolve fondi agli ospedali per aiutare le persone colpite dal cancro”.
I commenti negativi, nei confronti di Pogačar sono comunque piovuti: “Potrei anche capire se firmiamo il contratto, prendiamo i soldi e lui li spende per comprarsi una nuova automobile – il commento di Carera – In quel caso, le critiche le comprenderei. Ma se riceviamo dei soldi e li diamo alle persone che hanno bisogno, è una cosa diversa. Se non accettassimo quel denaro, alle altre persone non arriverebbe nulla. È un po’ come la storia di Robin Hood“.
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Kucoin è un exchange non è una compagnia che gestisce “una criptovaluta” e per quanto riguarda il discorso traffici illeciti beh ormai quando si parla di crypto saltano all’occhio solo le notizie negative e che fanno per l’appunto notizia.
Okx, Bybit, Kraken ecc… tutti exchange che sponsorizzano altri sport tra cui la F1…. Allarghiamo le vedute e dobbiamo comprendere che il mondo si sta evolvendo alla velocità della luce e non possiamo rimanere attaccati al solito stereotipo Crypto=Illegalità.
Quindi assolutamente favorevole al lavoro che porta avanti il nostro Pogi!