Tour de France 2029, la Slovenia annuncia la candidatura ufficiale per il Grand Départ

La Slovenia balla da sola in vista del Tour de France 2029. Se inizialmente si pensava che, per spalmare i costi, si potesse fare una candidatura congiunta con un paese limitrofo, Italia o Croazia, il primo ministro Robert Golob ha annunciato invece un progetto che riguarda solo il suo paese indicendo una conferenza stampa in cui saranno presentate le grandi linee del progetto che ospiterà tre tappe nel paese di Tadej Pogacar e Primoz Roglic. Il primo sarà quasi certamente al via, mentre il secondo, nato nel 1989, potrebbe aver lasciato il gruppo nel frattempo. Non un caso che fra le tappe si prevede anche un arrivo impegnativo sul Vršič, ovvero il Passo della Moistrocca, per il quale sono appositamente previsti dei lavori sulla strada.

A breve, al termine dell’edizione odierna, sarà dunque inviata ad ASO la candidatura ufficiale. “Si tratta di un passo molto serio da parte nostra, cioè dello Stato sloveno, che dimostra un interesse legittimo per l’organizzazione di un evento di questo tipo. Naturalmente non è una garanzia che l’organizzatore della gara lo accetterà. Tuttavia, è un grande passo avanti”, ha detto Pavel Marđonović, presidente della Federazione ciclistica slovena, spiegando che nei prossimi giorni e settimane sarà necessario completare alcune misure in collaborazione con l’organizzatore della gara.

Secondo quanto indicato dal numero uno della Federciclismo locale, la Slovenia sarebbe attualmente l’unica a candidarsi per ospitare il Grand Départ nel 2029, anche se ovviamente non è da escludere che possano arrivare altre candidature. “Penso che, vista la situazione dei nostri ciclisti, che dominano il Tour e altre gare, anche l’organizzatore del Tour de France e l’UCI abbiano un grande interesse a far sì che tali competizioni facciano tappa in Slovenia”, aggiunge con fiducia presentando una candidatura che nel complesso dovrebbe costare circa 10-12 milioni di euro. Un investimento importante ma che “dovrebbe garantire un ritorno sette volte superiore”, secondo quanto spiegano dal comitato organizzativo, preventivando dunque un rientro tra i 70 e gli 80 milioni di euro.

Pur non volendo dare informazioni riguardo il percorso, emergono alcuni dettagli. Oltre all’arrivo sulla salita più alta del paese, che dovrebbe essere il secondo giorno, sembra che la partenza della prima frazione sarà dalla capitale Lubiana, che viene annunciata come sede della presentazione delle squadre, mentre il terzo giorno si dovrebbe arrivare non lontani dall’aeroporto internazionale di Brnik, da dove il gruppo prenderebbe la direzione della Francia.

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