Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026, Anthon Charmig torna ad alzare le braccia al cielo: “Seguo il Delfinato da quando ero piccolissimo. Vincere qui è una sensazione davvero speciale per me”

Anthon Charmig si aggiudica la seconda tappa del Tour Auvergne–Rhône-Alpes 2026. Il portacolori della Uno-X Mobility è tornato al successo dopo quattro anni: l’ultima vittoria del danese risaliva infatti al 2022. Oggi Charmig è stato protagonista di una prestazione di grande spessore, riuscendo a inserirsi nella fuga giusta e a resistere fino all’ultima salita, dove ha sferrato l’attacco decisivo. Il corridore danese ha così conquistato in solitaria la vittoria sul traguardo di Le Puy-en-Velay, precedendo Henri-François Renard-Haquin (Picnic PostNL) e Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious) che si sono giocati il secondo posto allo sprint.

“È incredibile. Seguo il Delfinato da quando ero un bambino piccolissimo. Vincere qui è una sensazione davvero speciale per me. Non ho molte occasioni, devo puntare a tappe come questa e devo riuscire a entrare nella fuga giusta. Perciò ora sono semplicemente super orgoglioso di aver ottenuto la vittoria quando ne ho avuto l’opportunità”, ha dichiarato Charmig ai giornalisti presenti, tra cui i nostri, alla fine della tappa.  Raccontando lo svolgimento degli ultimi chilometri e l’attacco decisivo, il danese ha spiegato: “Penso che sulla penultima salita mi abbiano staccato, ma sono rimasto in un gruppo forte e, soprattutto, Benjamin Thomas era davvero molto forte. Poi abbiamo collaborato e siamo riusciti a rientrare per l’ultima salita, che sapevo essere perfettamente adatta alle mie caratteristiche. Così ho dato tutto fino allo scollinamento e, fortunatamente, poi c’era la discesa fino al traguardo”.

Sulla strategia utilizzata ha poi aggiunto: “Prima di tutto si tratta di non mostrare la propria forza fino all’ultimo momento. E penso che sia davvero importante cercare di risparmiare più energie possibile, soprattutto in una tappa lunga come quella di oggi. Quando alcuni corridori sono andati via sulla penultima salita non sono andato nel panico, sono semplicemente rimasto in un gruppo forte. Penso che soprattutto io e Benjamin abbiamo fatto degli ottimi cambi per rientrare. E l’ultima salita si adattava davvero perfettamente alle mie caratteristiche. Quindi sono super, super felice di essere qui”. La fuga giusta oggi era stata centrata, ma le caratteristiche del corridore della Uno-X Mobility si sposavano perfettamente con l’ultima salita, proprio come ha raccontato il classe 1998: “Sapevo che quel finale si adattava molto bene a me. Ho gestito la salita davvero bene e avevo ancora uno spunto finale negli ultimi poche centinaia di metri. Così ho dato tutto per poi vedere cosa sarebbe successo”.

Quattro anni senza vittorie e un successo del genere per tornare finalmente ad alzare le braccia al cielo, è qualcosa che neppure lui stesso si sarebbe aspettato. “Assolutamente non me l’aspettavo. Avevamo pianificato di andare in fuga, ma tra avere il proprio nome sulla slide del PowerPoint sul bus e riuscire poi a concretizzare fino alla vittoria qui c’è una lunga strada. Quindi è incredibile”, ha ammesso. Infine, sul bilancio delle prime tappe, Charmig si dice soddisfatto a livello personale, ma parlando della squadra mostra un po’ di rammarico per quanto accaduto nella giornata inaugurale, ma si mostra fiducioso anche in vista dei prossimi giorni. “Penso che ci aspettassimo qualcosa di più ieri e che sia stata una giornata un po’ negativa. Quindi oggi si trattava di reagire. Credo che avremo ancora altre opportunità nel resto della settimana. Forse domani sarò un po’ stanco, ma penso che il resto della squadra stia andando davvero forte. Quindi speriamo di riuscire a entrare di nuovo in una fuga”, ha concluso.

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