Tour de France 2026, Tobias Halland Johannessen: “Alla partenza ho chiesto a Pogačar se credeva nella fuga e mi ha risposto ‘forse no’…”
Tobias Halland Johannessen protagonista all’attacco nella quattordicesima tappa del Tour de France 2026. Il corridore della Uno-X Mobility è andato in fuga assieme al suo compagno, nonché fratello gemello, Anders Halland, che lo ha supportato al meglio nel finale. Il norvegese è poi riuscito ad impostare un buon ritmo sull’ultima salita, andando via assieme a Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Dopo aver perso inizialmente le ruote dell’ecuadoriano è riuscito poi a riprenderlo, ma proprio in quel momento è arrivato da dietro il gruppetto dei big, che non ha lasciato scampo agli attaccanti.
“Ho parlato con Pogačar alla partenza, gli ho chiesto se credeva nella fuga oggi e mi ha risposto ‘forse no’ – il commento di Johannessen ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Abbiamo comunque scelto di provarci. Sono molto orgoglioso di essere stato davanti con il mio fratello gemello, è stato fortissimo a tirare nell’ultima vallata, penso che abbia fatto lo stesso ritmo della UAE dietro. Penso che possiamo essere molto orgogliosi, ma ovviamente anche un po’ delusi che non siamo riusciti ad arrivare al traguardo. Ci riproveremo e abbiamo dimostrato che possiamo fare buone cose”.
Con Carapaz non c’è stata l’intesa per collaborare, ma il norvegese sottolinea come i due abbiano approcci diversi nel modo di correre in salita: “Andava forte e ha corso in modo abbastanza aggressivo, quindi è andato a tutta. Io invece ho tenuto il mio passo e sono riuscito a riprenderlo, ma subito dopo è arrivato il gruppetto e andavano troppo forte per me”. Le opportunità però non sono finite e sottolinea quindi che “continueremo a provarci ogni giorno”.
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