Tour de France 2026, Tadej Pogačar calibra l’attacco vincente: “Sapevo che Del Toro non era al 100%, quindi ho aspetto gli ultimi 2 km. Il pubblico è stato incredibile”

Altra giornata trionfale per Tadej Pogačar, che conquista il quarto successo al Tour de France 2026. Dopo Les Angles, Gavarnie-Gèdre e Le Lioran, il campione del mondo alza le braccia anche sul traguardo di Le Markstein, confermando una netta superiorità in salita nei confronti dei rivali. Rispetto alle tappe precedenti però lo sloveno ha scelto di attaccare più vicino all’arrivo, essendo partito a 1,5 km dal GPM del Col du Haag e 7,4 km dal traguardo. Un’azione perfettamente calibrata, perchè il leader della UAE Team Emirates – XRG ha scelto di non forzare prima per non mettere in difficoltà il compagno Isaac Del Toro e partire nel tratto in cui era certo di poter fare subito la differenza. Scelta che ha ripagato, perché il messicano è arrivato secondo, regalando al team un’altra doppietta.

Dopo il dibattito sui fischi da parte del pubblico, questa volta Pogačar ha tenuto a sottolineare invece il grandissimo supporto ricevuto dai tifosi, che gli hanno dato un’ulteriore spinta per attaccare: “Oggi voglio ringraziare tutti i tifosi che sono venuti sulla strada, è stato qualcosa di incredibile. Si vedeva tutto il pubblico sulla montagna, non ho mai visto qualcosa del genere. Penso che tutti noi corridori abbiamo mostrato rispetto per il pubblico con una buona sfida. È bello vedere questo tipo di corsa”.

Lo sloveno ha poi analizzato nel dettaglio il finale e la sua azione: “Sapevo che Isaac non era al cento per cento, quindi ho aspetto gli ultimi due chilometri per muovermi. La Decathlon CMA CGM per Seixas e poi Vingegaard hanno fatto un grande ritmo sulla salita, io mi sentivo bene e conoscevo gli ultimi 2 km. Vedere così tanto pubblico mi ha dato un’ulteriore spinta. Avevo ottime sensazioni e ho colto l’opportunità”.

La soddisfazione è quindi doppia, per il successo e per il secondo posto del compagno: “Una giornata perfetta, avevamo segnato questa tappa fin dall’inizio. Oggi come squadra ne abbiamo centrata un’altra”. Domani ci sarà il duro arrivo in salita di Plateau de Solaison, che considera particolarmente insidioso, ma senza dare una spiegazione chiara: “Domani è una tappa ancora più difficile, non voglio spiegare troppo, ma sarà una giornata difficile per noi. Saremo però pronti a combattere e vedremo cosa accadrà”.

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