Giro di Polonia 2026, contro-rimonta di Jan Christen! 8° Christian Scaroni, 9° Alberto Bettiol, 10° Matteo Sobrero
Successo di Jan Christen nella sesta tappa del Giro di Polonia 2026. Partito a circa due chilometri dalla conclusione e ripreso a 500 metri dall’arrivo, lo svizzero si è imposto dominando lo sprint su Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team), che aveva provato a lanciare subito lo sprint non appena ripreso il rivale. Ripresi gli attaccanti poco prima dell’inizio dello strappo finale, il gruppo si è sfilacciato su una salita sinuosa e stretta, con il portacolori della UAE Team Emirates XRG che ha saputo cogliere l’attimo per attaccare e riscattare la sfortuna di ieri per la squadra, che stamani ha perso il capitano Joao Almeida a seguito della maxi-caduta che ha segnato la quarta tappa.
A completare il podio dietro la coppia di testa, staccato di quattro secondi, è Louis Barré (Visma|Lease a Bike), che ha regolato i connazionali Axel Laurance (Netcompany Ineos) e Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM). Nello stesso gruppetto Christian Scaroni (XDS Astana), Alberto Bettiol (XDS Astana) e Matteo Sobrero (Lidl-Trek), che in quest’ordine completano la top10 di giornata. Invariate comunque le prime tre posizioni della generale, con Bart Lemmen (Visma|Lease a Bike), undicesimo all’arrivo, che conserva la sua maglia di leader con sei secondi di vantaggio su Scaroni e ora 15 su Brenner. Balzo in avanti invece di Christen, ora quarto a 18 secondi.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Il chilometraggio elevato non spaventa i corridori e subito dopo il via inizia la bagarre con tanti atleti che provano ad andare in fuga. Scatti e controscatti che portano alla formazione di un quintetto. L’azione viene propiziata da Paul Magnier (Soudal – QuickStep) attorno al 25esimo chilometro di corsa, sul quale rientrano Filip Maciejuk (Movistar Team), Brady Gilmore (NSN Cycling Team), Tim Naberman (Team Picnic PostNL) e il solito Dries De Bondt (Team Jayco AlUla) a caccia di punti per la classifica degli scalatori.
Ben presto davanti restano in quattro, perché Gilmore decide di rialzarsi, mentre in gruppo prosegue la bagarre con altri atleti che riescono a uscire. Alla fine l’unico ad avere fortuna nel tentativo di contrattacco è Taco Van der Hoorn (Lotto Intermarché) che, tutto solo, si riporta sul quartetto al comando lungo la prima salita di giornata, a 180 km dall’arrivo. E questo avviene in contemporanea alla provvisoria cessazione delle ostilità nel gruppo Maglia Gialla. Il ritmo cala e la fuga inizia a guadagnare terreno.
Quando il margine supera i tre minuti, il plotone alza il ritmo con XDS Astana e Netcompany INEOS che posizionano un uomo in testa, mentre la squadra del leader, la Visma | Lease a Bike, resta provvisoriamente a guardare. Con questo cambio di ritmo il vantaggio dei fuggitivi si riduce drasticamente e cala a 1’30”. La situazione cambia improvvisamente a 116 km dall’arrivo, quando Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) fa una forte accelerazione in testa al gruppo, che viene messa quindi in fila indiana, e anche Axel Huens (Groupama – FDJ United) prova a tenere alta l’andatura. L’azione viene interrotta dopo un paio di chilometri, ma poi Hayter ci riprova di nuovo con un’altra accelerazione. Anche questo tentativo viene annullato e il gruppo torna compatto, con il gap che scende a 1’10”.
Dopo un breve momento di calma apparente, ricominciano gli attacchi in testa al gruppo, con numerosi corridori che provano ad uscire e tra i più attivi ci sono quelli della Groupama – FDJ United e infatti riesce a prendere vantaggio Rémi Cavagna, seguito a ruota da Patrick Gamper (Team Jayco AlUla). Questa coppia guadagna rapidamente una ventina di secondi sul gruppo e si mette all’inseguimento dei fuggitivi. Un tentativo che ha successo, visto che a 100 km dal traguardo Cavagna e Gamper rientrano sulla testa della corsa, formata quindi da sette corridori, con un vantaggio di 1’20”.
Il gruppo torna ad organizzarsi con in testa sempre un uomo ciascuno per XDS Astana e Netcompany INEOS, a cui si aggiunge anche un corridore della Bahrain – Victorious. Il gap si stabilizza così attorno a 1’30”. Ai -64 km in testa fora Filip Maciejuk, che perde quindi contatto dai fuggitivi, che restano in sei. Il loro distacco scende progressivamente e a 30 chilometri dalla conclusione il margine è sotto i trenta secondi con soprattutto Cavagna e De Bondt a tenere alto il ritmo. Dopo la salita i fuggitivi tornano a guadagnare terreno, ma l’inevitabile ricongiungimento avviene poco prima di entrare nei quattro chilometri finali.
A quel punto a controllare si alternano varie squadre, con EF Education – EasyPost, Visma | Lease a Bike, Decathlon CMA CGM e Netcompany Ineos a tenere l’andatura. Neilson Powless (EF Education-EasyPost) è poi il primo a provare ad alzare il ritmo in prima persona, ma Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) lo segue facilmente prima di scattare poco prima dell’ingresso nei due chilometri finali, subito dopo il tratto più ripido, caratterizzato da una sorta di pavé sui lati della strada.
Lo svizzero riesce a fare la differenza, creando un gap di una manciata di secondi. Alle sue spalle all’ultimo chilometro si muove Marco Brenner (Tudor Pro Cycling), compreso che il leader Bart Lemmen (Visma|Lease a Bike) non ha la stessa gamba di ieri. L’ex promessa tedesca stacca così tutti gli altri che hanno provato a muoversi alle spalle del battistrada, sul quale riesce a chiudere a 500 metri dall’arrivo, cercando subito di allungare con una volata lunga. Christen tuttavia non si lascia fare e dopo aver concesso un paio di metri ne prende la scia, lo rimonta e lo supera per imporsi nettamente sul traguardo.
Risultato e Classifiche Tappa 5 Giro di Polonia 2026
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