Soudal Quick-Step, Lefevere sul futuro di Evenepoel: “Forse gli stanno davvero facendo un’offerta che non può rifiutare, o forse si tratta di tanto rumore per nulla”

Patrick Lefevere dice nuovamente la sua sul possibile addio di Remco Evenepoel dalla Soudal Quick-Step. Negli ultimi anni, non è la prima volta che l’esperto manager belga deve intervenire per cercare di chiarire il futuro del doppio campione olimpico, spesso al centro di voci di CicloMercato, e già nelle scorse settimane aveva parlato delle indiscrezioni riguardanti gli approcci di Red Bull-Bora-hansgrohe, Ineos Grenadiers e Lidl-Trek nei confronti del 25enne. Negli ultimi giorni, però, le voci di un accordo tra Evenepoel e la formazione tedesca si sono fatte più forti e l’ormai ex general manager del Wolfpack è quindi tornato a esprimersi sulla questione nel suo spazio settimanale sul quotidiano Het Nieuwsblad.

Lascia o resta, onestamente non lo so – scrive Lefevere – Conosco solo il contesto: il manager di Bora Ralph Denk sta tirando Remco per la manica da quattro anni. All’epoca gli fece una prima proposta che mi fa ancora male agli occhi. Dopo di che, non ci si è più fermati: Ineos Grenadiers, a un certo punto anche Lidl-Trek, mi risulta, e sempre Bora-hansgrohe”.

Forse stanno davvero facendo a Remco un’offerta che non può rifiutare, ma questo non significa che Jurgen Foré e Zdeněk Bakala debbano semplicemente accettarla – ha proseguito il 70enne – Remco ha un contratto fino alla fine del 2026, mentre Specialized (marchio che ha un accordo con lo stesso Evenepoel e che fornisce le bici anche alla Red Bull-Bora-hansgrohe, ndr) per ancora un altro anno. Inoltre, è importante: nessuno dei nostri contratti di sponsorizzazione scadrà se Remco dovesse smettere di correre per la squadra. Alla Soudal, questa clausola era inclusa nel primo anno, ma ora non c’è più”.

Lefevere non esclude comunque alcuno scenario: “Forse tutte le parti raggiungeranno presto un accordo, o forse ci stiamo avviando a una battaglia legale presso il tribunale del lavoro. O forse – come da tradizione del Tour – si tratta di una tempesta in una tazza di tè (espressione che significa “tanto rumore per nulla”, ndr) e Remco rimarrà semplicemente al suo posto”.

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