Red Bull-BORA-hansgrohe, Giulio Pellizzari mira in alto con lo sguardo al presente: “Tra 5 anni spero di poter lottare per podio o vittoria del Tour. Al momento sono concentrato sul 2026 e sogno il podio al Giro”

Giulio Pellizzari ha le idee chiare per il futuro, ma per ora è concentrato sul presente. L’azzurro si è già fatto notare anche in questo avvio di stagione e alla sua prima corsa del 2026, la Vuelta a la Comunitat Valenciana, ha subito mostrato un buon stato di forma andando all’attacco sin dal primo giorno, ottenendo poi un ottimo terzo posto nella quarta frazione, alle spalle del compagno di squadra Remco Evenepoel e di João Almeida. Un bell’inizio per un corridore che lo scorso anno aveva fatto segnare un record di precocità con i suoi due sesti posti nella classifica generale del Giro d’Italia e della Vuelta a España, risultati che hanno creato su di lui aspettative importanti in vista del futuro. Il 2026 sarà dunque un passaggio chiave per confermare quanto di buono ha già mostrato, anche se la strada per capire fin dove potrà arrivare è ancora lunga.

“Sono molto emozionato, proprio come l’anno scorso- ha dichiarato il 22enne marchigiano in un’intervista a Marca a margine della breve corsa a tappe iberica a cui sta partecipando in questo momento – La scorsa stagione è stata molto buona e ho concluso davvero soddisfatto, ma ora siamo completamente concentrati su questa annata. È stato un buon inizio a Valencia grazie al bel tempo. Mi sto divertendo e vedremo cosa ci riserverà la prossima gara  La condizione è buona, perché ho svolto un ottimo ritiro in altura al Teide con la squadra. Tuttavia, qui abbiamo Remco, che è in grandissima forma e può ottenere un risultato migliore”.

La Corsa Rosa sarà uno dei suoi principali obiettivi stagionali e la affronterà nel ruolo di capitano insieme a Jai Hindley. “Il Giro d’Italia è il mio grande obiettivo, oltre a essere la mia corsa preferita. Dovremo vedere come si svilupperà la stagione, ma sono certo che arriverò in buona forma, così come Jai”. E cauto ha aggiunto: “Il podio è un sogno, ma bisogna vedere come risponderanno le gambe. Tre settimane sono molto lunghe e serve anche un po’ di fortuna. Vedremo”.

La preparazione passa proprio da queste prime gare, nelle quali Pellizzari cercherà di migliorare gli aspetti che lo penalizzano maggiormente, come le prove a cronometro. “Mi sento meglio sulla bicicletta. Abbiamo fatto un passo avanti in alcuni aspetti, ma in vista del Giro devo ancora migliorare nelle prove a cronometro. Questa era una buona corsa per testare il mio rendimento nelle crono, ma non abbiamo potuto disputarla. Avremo altre opportunità nelle prossime gare”.

Sul programma stagionale fornisce ulteriori dettagli, confermando che, a differenza dello scorso anno, non prenderà parte alla Vuelta a España: “Quest’anno non correrò la Vuelta. La scorsa stagione è stata molto dura, quindi quest’anno mi concentrerò maggiormente sulle classiche italiane di fine stagione: Giro dell’Emilia, Tre Valli Varesine e Il Lombardia. Spero di poter correre anche il Mondiale. Penso che disputerò la Classica di San Sebastián e la Vuelta a Burgos, perché sono corse che mi piacciono. In quel periodo sarò spesso in Spagna”.

Essere compagno di squadra di due campioni come Remco Evenepoel e Primož Roglič rappresenta per lui un’importante occasione di crescita, come sottolinea con grande consapevolezza: ”L’anno scorso ho corso spesso al fianco di Roglič e ho imparato moltissimo da lui. Per me è un onore correre con campioni come loro. Sono davvero felice di essere in questa squadra e spero di poter competere ancora molte volte con Primož e Remco”.

Pensando al futuro, il classe 2003 mantiene alta l’asticella dei sogni, pur con grande lucidità e consapevolezza: “Mi piacerebbe ottenere un buon risultato al Tour de France, perché è il mio sogno. Tra cinque anni spero di poter lottare per il podio o per la vittoria lì”. Alla domanda sulla possibilità di vederlo già nel 2027 alla Grande Boucle, lascia però qualche dubbio: “Non lo so, ma ovviamente è qualcosa che desidero. Non so se sarà tra un anno o tra due; dovremo valutarlo insieme alla squadra. Per il momento sono concentrato al 100% su questa stagione”.

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