Lidl-Trek, Jasper Stuyven ottimista sul recupero dell’ex compagno Pedersen: “Conoscendo Mads, sarà alle classiche”

L’infortunio di Mads Pedersen potrebbe cambiare i piani della Lidl-Trek per la campagna delle classiche. Il danese è stato vittima di una brutta caduta durante la Volta Comunitat Valenciana 2026, in cui ha riportato la frattura al polso sinistro e alla clavicola destra. Un grosso problema per il campione del mondo del 2019, fermato proprio quando il periodo delle classiche di primavera si sta avvicinando: ovviamente, l’assalto alla sua prima Monumento in carriera ne sarà condizionato, considerando che a Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix mancano da un mese e mezzo a due mesi. A dimostrazione del suo carattere, comunque, il classe ’95 ha ripreso ad allenarsi sui rulli appena quattro giorni dopo l’incidente, nel tentativo di costruire la condizione migliore per i grandi obiettivi. La sua presenza, anche ad alto livello, non è quindi da escludere.
Ne è convinto Jasper Stuyven, fino all’anno scorso compagno di squadra di Mads Pedersen e oggi corridore della Soudal Quick-Step, di cui sarà uno degli uomini di punta proprio nelle classiche di primavera. In un’intervista a Sporza, il belga ha dichiarato: “Conoscendo Mads, penso che ci sarà alle classiche di primavera. La chiave per lui sarà quando potrà davvero portare il peso sul suo polso durante l’allenamento. Questo determinerà quanto è pronto per iniziare la sua primavera. Ma di certo Mads non è uno che può essere depennato dalle corse di primavera così presto“.
Stuyven, dal canto suo, ha vissuto una situazione simile nel 2024, quando si ruppe la clavicola alla Dwars door Vlaanderen, che gli costò la possibilità di partecipare a Fiandre e Roubaix. In quel caso, il belga impiegò 10 giorni per tornare ad allenarsi: “Diversamente da Mads, non sono tornato sui rulli dopo cinque giorni. Non perché la clavicola rotta mi limitasse, ma per il terribile impatto di quella brutta caduta. Non potevo respirare bene per i giorni appena successivi. Per questo non ho neanche pensato di tornare in bici subito dopo. Dieci giorni dopo la caduta, il giorno della Parigi-Roubaix, sono tornato sui rulli per la prima volta. Un mese dopo ho fatto il mio ritorno al Giro“.
Infine, il corridore della Soudal Quick-Step spiega che l’allenamento sui rulli non è un limite nella costruzione di una buona condizione per le classiche: “La Uno-X ha fatto un training camp in altura quest’inverno in cui si sono allenati sui rulli per tre settimane su quattro. Allenarsi sui rulli è molto efficiente in termini di carico di lavoro. Puoi completare i tuoi intervalli in un modo molto controllato. Se hai la forza mentale per farlo, allenarti sui rulli può sicuramente essere una buona soluzione dopo un infortunio”.
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