Lidl-Trek, il DS Kim Andersen torna sull’incidente con Markel Beloki: “In TV può sembrare grave, ma non lo era. In strada si verificano molte altre situazioni più pericolose di quella”

Kim Andersen si difende dopo l’incidente che ha portato alla sua esclusione dal Giro dei Paesi Baschi 2026. Il direttore sportivo della Lidl-Trek era stato espulso dalla corsa spagnola (ricevendo anche un cartellino giallo e 1000 franchi svizzeri di multa) dopo che, durante la quinta tappa, aveva inavvertitamente tamponato con l’ammiraglia Markel Beloki (EF Education-EasyPost), mentre si era avvicinato per parlare con Mattias Skjelmose. Fortunatamente, lo spagnolo era riuscito a rimanere in sella alla bici, ma il piccolo scontro, ripreso in diretta dalle telecamere, aveva appunto portato la giuria a prendere provvedimenti contro il DS danese, che al sito Feltet ha spiegato come sono andate le cose e ha sottolineato come l’incidente sia stato meno serio di quanto potesse sembrare.

Stavamo salendo su una strada larga, quindi non andavamo molto veloci – le parole di Andersen – Mi era stato permesso di avvicinarmi a Mattias per parlargli. In realtà mantenevamo una distanza ragionevole da lui e dagli altri corridori. Ma proprio in quel momento, mentre parliamo con Skjelly, ovviamente tutti e tre in macchina guardiamo lui. E quindi non guardiamo dritto davanti a noi. Lui (Beloki, ndr) retrocede abbastanza rapidamente, perché esce dalla linea. Ma quando avevamo raggiunto Skjelly, lui non c’era“.

“Certo, è stato un incidente sfortunato – ha proseguito il DS danese – Nel contesto sembra anche più grave, perché stavamo andando molto piano. Ovviamente avrei preferito evitarlo, ma non credo di aver fatto nulla di sbagliato. È stata solo una situazione di gara. Non è stato nemmeno qualcosa che ci ha colpito e di cui abbiamo parlato in macchina dopo, perché è successo in circostanze così tranquille. Quindi, quando siamo arrivati al traguardo, siamo rimasti molto sorpresi (di essere stati espulsi, ndr)”.

Capisco che, guardandolo in televisione, possa sembrare grave, ma sulla strada non lo era. Ovviamente se ne sta facendo un gran caso, e certo è stato un incidente, ma ho anche reagito molto rapidamente. Accetto la punizione, e va bene così, ma in strada si verificano anche molte altre situazioni più pericolose di quella“, ha concluso Andersen.

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