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Ineos, Egan Bernal punta tutto sul Tour de France: “Voglio essere al 100% lì”. Esclusa presenza ad altri GT

Egan Bernal concentrato su un unico grande obiettivo, il Tour de France 2020. Il campione in carica conferma la sua intenzione di presentarsi al meglio al via della Grande Boucle, senza per il momento pensare ad altri obiettivi, né alla partecipazione ad altri grandi giri. La pubblicazione del nuovo calendario non sembra dunque cambiare molto per il colombiano né per il Team Ineos, che appare chiaramente intenzionato a confermare le grandi linee riguardo i GT, schierando l’incredibile tridente composto dagli ultimi tre vincitori della Grande Boucle, che nel compesso hanno vinto le ultime sei edizioni. Per il Giro d’Italia il capitano sarà invece Richard Carapaz, mentre per la Vuelta a España si faranno eventualmente valutazioni in un secondo momento.

Ovviamente, l’ex pupillo di Gianni Savio sa che questo sarà un anno e una edizione speciale, in cui ci possono essere tante incertezze, anche sulla propria condizione. “Sarà sicuramente una corsa diversa perché non sappiamo con che livello arriveremo alla corsa dovremo prepararci in maniera diversa – commenta per Eurosport, riflettendo anche sulla presenza dei suoi illustri compagni – Per la squadra potrebbe essere interessante che Chris Froome vinca la sua quinta edizione e Geraint Thomas la seconda. Sono entrambi britannici, come la squadra. Ma anche se sono giovane, non sprecherò una opportunità di vincere il Tour. Ovviamente, se non saremo al 100%, dobbiamo essere pronti a sacrificarci per gli altri”.

Sul resto del calendario attualmente non ci sono grandi certezze, ma in linea generale non sarà particolarmente gravoso. “Non penso di correre la Vuelta a España (il Giro d’Italia appare già scartato a priori vista la collocazione in calendario oltre alla presenza dell’ecuadoriano,, ndr) – commenta Bernal – Voglio concentrarmi al 100% sul Tour e non voglio parteciparvi come fosse una preparazione per preparare altre corse. Preferisco fare pochi giorni di corsa nel finale di stagione per essere più riposato possibile in vista della prossima stagione”.

Una considerazione chiaramente sensata, favorita dall’abbondanza di nomi in squadra, ma anche dalla stabilità di una delle poche squadre che in questo periodo di grande difficoltà generalizzata non sembra aver avuto problemi e non sembra poterne avere in prospettiva futura. Così, mentre molte altre squadre vorranno presumibilmente ottenere il massimo possibile dai propri capitani per aumentare la propria visibilità in un anno che si preannuncia comunque in perdita per la maggior parte degli sponsor, la corazzata britannica potrebbe invece permettersi di risparmiare dove possibile i propri corridori e ottenere così anche un piccolo vantaggio in vista del 2021, quando la situazione dovrebbe essere tornata alla normalità, almeno per quanto riguarda il calendario.

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