Giro d’Italia 2026, Egan Bernal: “Al momento non possiamo far altro che aspettare”

Egan Bernal prudente dopo le prime tappe del Giro d’Italia 2026. Terzo in classifica generale dopo aver conquistato un abbuono nella seconda tappa al Chilometro Red Bull, il campione colombiano non fa assolutamente proclami sulle sue possibilità in questa edizione della Corsa Rosa, lui che il Trofeo Senza Fine se lo è portato a casa nel 2021, rilanciandosi all’epoca dopo i tanti problemi della stagione precedente, prima di un nuovo terribile infortunio che lo ha condizionato pesantemente limitandone notevolmente la crescita. Classe 1997, il sudamericano non ha vissuto un grande inizio di stagione, ma nell’approccio al Giro è andato in crescendo.

“Sono felice di correre il mio terzo Giro – spiega ai nostri microfoni – È una corsa che mi piace molto, qui in Italia mi sento bene ed è una bella corsa per me. Tutto sta andando bene al momento, a inizio anno ha avuto qualche problema al ginocchio, ma le corse che ho fatto sono andate bene”. Difficile capire quali possano essere dunque le sue ambizioni, con lo stesso portacolori della Netcompany Ineos che appare incerto. “Vedremo se avrò la forma per fare anche classifica qui al Giro”, aggiunge infatti con accortezza.

Nessuna pressione dunque per lui, ben consapevole che le aspettative sono tutte su un altro uomo, il grande favorito Jonas Vingegaard. “È un campione, suppongo che sappia come deve affrontare la corsa con la pressione – aggiunge, relativizzando comunque che possa essere un fattore per il danese – Quando sei il più forte, è più facile gestire la pressione. Ha una squadra forte quindi non penso la pressione sarà un problema per lui”.

Come si affronta dunque il due volte vincitore del Tour de France? Anche qui, serve pazienza, con il compagno Thymen Arensman che rappresenta un’altra pedina importante: “Proveremo a fare la nostra corsa, aspetteremo il momento se capiterà e cercheremo di coglierlo. Al momento non possiamo fare più che aspettare”.

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