Giro delle Fiandre 2026, Mathieu Van Der Poel: “Non dovremo assolutamente sottovalutare Evenepoel – Il record di vittorie? Sarebbe qualcosa di speciale”
Mathieu Van Der Poel pronto a lottare per la vittoria al Giro delle Fiandre 2026. Nella corsa che lo vede salire sul podio da ben sei edizioni consecutive, nelle quali spiccano ovviamente i successi del 2020, 2022 e 2024, il neerlandese cercherà nuovamente di essere protagonista per provare a portarsi a casa la nona classica Monumento della sua carriera e centrare la quinta affermazione stagionale dopo quelle ottenute nell’ultimo mese alla Omloop Nieuwsblad, alla E3 Saxo Classic e in due tappe della Tirreno-Adriatico. Gare nelle quali il portacolori della Alpecin-Premier Tech ha mostrato un’ottima condizione, che il 31enne ha ulteriormente rifinito negli ultimi giorni allenandosi al caldo in Spagna per farsi trovare al meglio per la Monumento fiamminga.
“L’E3 Saxo Classic e la Gand-Wevelgem sono state due ottime prove – ha dichiarato Van Der Poel in vista della corsa di domenica – Ad Harelbeke ho dovuto davvero dare il massimo per aggiudicarmi la vittoria. È stata una gara combattuta, ma sono riuscito a spuntarla. A Wevelgem mi sentivo un po’ meno fresco proprio per questo motivo, quindi come squadra abbiamo deciso di puntare tutto su Jasper Philipsen nel finale. E anche quella scelta ha dato i suoi frutti”.
“In effetti, il weekend è stato piuttosto simile a quello del 2024 – ha proseguito il neerlandese – Allora vinsi l’E3 Saxo Classic e due giorni dopo a Wevelgem mi mancò la freschezza per battere Mads Pedersen. Ma una settimana dopo vinsi il Giro delle Fiandre. Sono fiducioso che questa sia la preparazione giusta sia per il Giro delle Fiandre che per la Parigi-Roubaix. Nell’ultima settimana in Spagna, ho cercato il giusto equilibrio tra trovare quelle ultime percentuali di potenza e mantenere una sensazione di freschezza“.
Affiancato da compagni di squadra che saranno a sua totale disposizione, l’ex campione del mondo è pronto ad adattarsi a qualsiasi scenario di gara: “Ci sarà sicuramente un piano tattico, ma alla fine dipende sempre da come si svolge la gara. Come squadra, abbiamo abbastanza esperienza per adattarci quando serve. Ci sono ovviamente alcune certezze: man mano che la distanza aumenta e le salite si susseguono, i corridori più forti si portano in testa. E il posizionamento in vista delle salite chiave è sempre fondamentale“.
Inevitabile, ovviamente, parlare dei rivali, ai quali si è aggiunto negli ultimi giorni Remco Evenepoel: “Quest’anno potrebbero esserci ancora più avversari rispetto allo scorso anno. A cominciare da Tadej Pogacar, ovviamente. Ma nelle ultime settimane ho visto anche un Wout Van Aert in grande forma, che sta tornando al suo miglior livello. Anche Mads Pedersen sta migliorando gara dopo gara. E poi c’è, ovviamente, la tanto discussa partecipazione di Remco Evenepoel. È la sua prima volta qui, ma è un corridore di prim’ordine e ha una squadra forte intorno a sé. Basti pensare al mio ex compagno di squadra Gianni Vermeersch, che conosce questa gara come le sue tasche. Non dovremo assolutamente sottovalutare Remco. E sì, sono contento che sia al via. Più corridori forti ci sono, più velocemente si apre la battaglia. Questo non è uno svantaggio per me”.
Con un successo, Van Der Poel diventerebbe il recordman della corsa con quattro vittorie: “Certo, ne sono consapevole, e sarebbe qualcosa di davvero speciale. Ma affronto la gara con lo stesso atteggiamento di sempre: cercare di vincere. Se questo alla fine porterà a un record, lo apprezzerò molto. C’è stato un tempo in cui vincere il Giro delle Fiandre anche solo una volta sembrava un sogno lontano. Diventare l’unico detentore del record sarebbe il massimo. Ma non ci siamo ancora arrivati”.
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