Giro di Romandia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Prima Tappa: Martigny – Martigny (170,6 km)

Dopo il tradizionale prologo, il Giro di Romandia 2026 prosegue subito con una prima tappa in linea da non sottovalutare. Mercoledì 29 aprile andrà infatti in scena la Martigny – Martigny, frazione da 170,6 chilometri non eccessivamente impegnativa dal punto di vista altimetrico se non per la dura e selettiva salita di Ovronnaz, che farà da spartiacque di questa giornata e sicuramente animerà gli ultimi 45 chilometri. Qui i più forti in salita avranno la possibilità di fare la differenza, ma se si tratterà di una differenza decisiva per il successo di tappa dipenderà molto da come verrà affrontato il finale, diviso tra una discesa tortuosa e un lungo tratto pianeggiante che lasciano l’epilogo aperto a più scenari.

ORARIO DI PARTENZA: 13:25
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:18-17:34
DIRETTA TV E STREAMING: 15:30-17:45 Eurosport 2, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TDR2026

Percorso Prima Tappa Giro di Romandia 2026

Sarà quindi Martigny a ospitare partenza e arrivo di questa giornata, che vedrà i corridori percorrere in tutto 170,6 chilometri e sarà sostanzialmente divisa in due parti. Nella prima bisognerà percorrere per tre volte un circuito di 37,3 chilometri quasi totalmente pianeggiante a eccezione del breve strappo di La Rasse, 2200 metri all’8,9% (con punta del 12%) con scollinamento ai -11,5 da ciascun passaggio sulla linea d’arrivo. Una volta conclusa la terza tornata, però, si uscirà da questo anello per affrontare la seconda parte, dirigendosi verso quella che è la principale difficoltà in programma e il punto chiave di questa tappa.

Anticipata da una quindicina di chilometri di fondovalle, la salita di Ovronnaz dovrebbe infatti consentire di fare un’importante selezione e vedrà sicuramente emergere gli scalatori più forti, visti i suoi 8900 metri al 9,7% (con punta del 15%) e una seconda metà con pendenze quasi sempre in doppia cifra. In vetta mancheranno comunque ancora 33,7 chilometri all’arrivo, i primi 11 dei quali di una discesa piuttosto tortuosa che potrebbe anche risultare insidiosa in caso di strada bagnata, mentre gli ultimi 22 saranno totalmente pianeggianti e potrebbero anche permettere il rientro di qualche corridore staccatosi in precedenza o, al contrario, vedere un piccolo drappello (e perché no, anche un attaccante solitario) aumentare il vantaggio se dietro non si riuscisse a organizzare un inseguimento efficace.

Favoriti Prima Tappa Giro di Romandia 2026

C’è Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) in gara e per questo il favorito principale non può che essere lui, soprattutto considerando la presenza dell’impegnativa salita di Ovronnaz. Negli anni si è capito che non c’è tracciato che non sia adatto alle sue stellari qualità e solo l’idea di non prendere troppi rischi nella discesa che caratterizza il finale della frazione potrebbe indurlo a correre di conserva. Difficilissimo, dato che la corsa non è praticamente ancora iniziata, che ci sia spazio per un’eventuale fuga da lontano, ma, se così sarà, suoi compagni di squadra come Pavel Sivakov e Kevin Vermaerke potrebbero anche inserirsi nell’azione, andando poi a giocarsi le loro carte in caso di finale aperto.

Più opzioni per questa giornata le ha sicuramente la Red Bull-Bora-hansgrohe, a partire chiaramente da Primož Roglič e Florian Lipowitz, senza comunque dimenticare anche Daniel Felipe Martinez. Uno scenario favorevole alla compagine tedesca sarebbe avere tutti e tre in un gruppetto nel finale e poi provare ad attaccare a turno per tentare di anticipare, potendo comunque contare sullo spunto dello sloveno in caso di sprint ristretto, ma in ogni caso molto dipenderà da quello che accadrà lungo la salita e anche nel corso della successiva discesa e dai distacchi che ci saranno al termine di quest’ultima.

L’ascesa di Ovronnaz sarà ovviamente lo spartiacque di questa tappa ed è qui che i migliori scalatori proveranno a fare la differenza (o, più realisticamente, cercheranno di non perdere troppo terreno da Pogačar se e quando deciderà di aprire il gas). Un corridore che può trovarsi a suo agio con le pendenze che si dovranno affrontare è Lenny Martinez (Bahrain Victorious), autore finora di un’ottima prima parte di stagione e già protagonista lo scorso anno sulle strade elvetiche. Come lui, potrebbe far bene anche il connazionale Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), un po’ più discontinuo ma comunque spesso tra i migliori in salita, e ci si attende poi un segnale forte da Oscar Onley, che in questo suo inizio di avventura con la Ineos Grenadiers non è ancora riuscito a trovare risultati importanti o la migliore condizione, ma che ha le capacità per poter dire la sua.

Tra gli altri scalatori e uomini di classifica, dovranno soprattutto provare a resistere e sperare di non pagare un ritardo eccessivo in vetta, per poi cercare di rientrare nel finale, corridori quali Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike), giovane molto promettente, ma non ancora a livello dei migliori, Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), che in questa prima parte di stagione è stato protagonista di buone prestazioni, Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers), ancora alla ricerca della miglior condizione dopo un periodo difficile, e Luke Plapp (Team Jayco AlUla), che ha fatto vedere buone cose in salita in occasione dell’UAE Tour. Come loro, anche Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling Team), Steff Cras e Junior Lecerf (Soudal Quick-Step) e il quartetto della XDS Astana composto da Lorenzo Fortunato, Sergio Higuita, Cristian Rodriguez e Clément Champoussin, qualcuno dei quali potrebbe anche provare a muoversi da lontano per anticipare.

Come detto, in ogni caso difficilmente una fuga da lontano avrà spazio o riuscirà ad andare in porto, ma resta comunque un’opzione valida e nella quale potremmo veder protagonisti uomini come Andrew August (Ineos Grenadiers), Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step), Marco Frigo e George Bennett (NSN Cycling Team), Pablo Castrillo e Nairo Quintana (Movistar), Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL) e Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek). Attenzione infine anche al padrone di casa Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), che potrebbe pagare la salita di Ovronnaz, ma che è in ottima forma e, se dovesse trovarsi davanti nel finale, potrebbe avere buone chances in uno sprint ristretto.

Borsino dei Favoriti Prima Tappa Giro di Romandia 2026

***** Tadej Pogačar
**** Florian Lipowitz, Primož Roglič
*** Lenny Martinez, Oscar Onley, Valentin Paret-Peintre
** Lorenzo Fortunato, Jørgen Nordhagen, Luke Plapp, Georg Steinhauser
* Pablo Castrillo, Marco Frigo, Daniel Felipe Martinez, Mauro Schmid, Yannis Voisard

Meteo previsto Prima Tappa Giro di Romandia 2026

Nuvoloso con leggera pioggia. Possibilità di precipitazioni: 35%. Umidità: 72%. Vento direzione SE fino a 6 km/h. Temperatura prevista: minima 13°, massima 18°.

Maggiori insidie Prima Tappa Giro di Romandia 2026

Chiaramente, il punto chiave di questa tappa sarà l’ascesa di Ovronnaz, che con le sue dure pendenze farà male a molti, soprattutto a coloro che non dovessero avere la loro miglior giornata. Attenzione comunque a non sottovalutare anche la discesa seguente, piuttosto tortuosa e tecnica e pericolosa in caso di strada bagnata, che i corridori potrebbero anche trovare viste le previsioni meteo.

Altimetria e Planimetria Prima Tappa Giro di Romandia 2026

Cronotabella Prima Tappa Giro di Romandia 2026

Giro di Romandia 2026 Tappa 1 Cronotabella

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