Doping, la WADA lancia nuovi test e avverte: “EPO e doping non scompariranno”

La WADA è pronta a lanciare un nuovo modulo all’interno del passaporto biologico per rilevare l’uso dell’ormone della crescita. La notizia è stata data dalla stessa agenzia mondiale anti-doping nel corso di un summit a Nuova Delhi per bocca del dottor Reid Aikin, vicedirettore del passaporto biologico, che ha anche specificato che “l’uso di EPO e sostanze che influiscono sulle prestazioni non scomparirà”. Ai microfoni del New Indian Express, però, Aikin ha spiegato che con l’uso del passaporto biologico e soprattutto con i nuovi moduli che verranno lanciati nel 2023 la percentuale di atleti che ne fanno uso si riduce in maniera considerevole.

“Al momento il passaporto biologico individua due classi di sostanze principali – ha esordito – Il modulo ematologico è utilizzato per individuare il doping nel sangue, che sia con le trasfusioni o tramite EPO. Il modulo steroideo individua l’uso di steroidi. Nel 2023 lanceremo il modulo endocrino che cercherà il doping tramite ormone della crescita. EPO e doping non scompariranno. Sono molto utilizzati, ma se guardiamo a chi ha il passaporto da molto tempo, il numero di coloro che ne fanno uso si abbassa”.

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