Deceuninck-QuickStep, stagione di alti e bassi per Fausto Masnada: “Sfortuna dietro l’angolo, ma sono rimasto ottimista”

Fausto Masnada ripercorre la propria stagione 2021. Il corridore della Deceunink-QuickStep, reduce dal recente rinnovo di contratto con la formazione belga, ha approfittato dell’occasione per analizzare la propria annata, costellata da degli ottimi risultati, come il secondo posto alle spalle di Tadej Pogacar a Il Lombardia e il terzo posto in classifica generale al Giro di Romandia, ma anche da momenti difficili, come il ritiro dal Giro d’Italia a causa di una tendinite e l’ulteriore infortunio subito durante la Settimana Ciclistica Italiana. Una stagione dunque altalenante quella del bergamasco, che però ha sicuramente avuto il merito di non mollare mai.

“La prima parte della stagione, fino al Giro, non è stata male – ha spiegato l’ex CCC – Il team ha affrontato nel modo giusto le prime corse. Io ero estremamente soddisfatto dopo il mio terzo posto al Giro di Romandia. Fino a quel momento la mia stagione era stata positiva. Poi è arrivato il Giro, ma non riuscivo a competere a dovere a causa di una tendinite al ginocchio. Ero davvero triste di ritirarmi dal Giro. Avevo lavorato duramente per quel primo obiettivo e non sono riuscito a raggiungerlo […] I dieci giorni successivi sono stato davvero male, ma poi ho reagito e mi sono detto che il Giro torna ogni anno e che avrei dovuto guardare avanti”.

Il ventottenne ha così trovato un veloce riscatto col secondo posto ai campionati italiani, al quale è però seguito un nuovo colpo di sfortuna: “Mi sono posto nuovi obiettivi e dopo un mese ho preso parte ai Campionati Nazionali […] Con il mio secondo posto non so se sono stato sfortunato o se ho semplicemente trovato un corridore più forte di me. Tuttavia, la sfortuna era nuovamente dietro l’angolo ed è arrivata la caduta durante la terza tappa della Settimana Ciclistica Italiana. Fermarmi nuovamente è stato più difficile della prima volta […] Fortunatamente ho avuto il supporto della squadra e della mia famiglia. È stato un periodo davvero eterno, mi sono sembrati dieci mesi invece di uno”.

Il lombardo ha comunque rivelato di aver cercato di mantenere un atteggiamento positivo, staccando inizialmente dal mondo del ciclismo e poi tornando ad allenarsi con obiettivi ben precisi: “Ho cercato di rimanere positivo, è stata la prima volta che ho anche smesso di seguire le corse. Ho semplicemente deciso di staccare […] Poi ho ricominciato ad allenarmi duramente. Ero determinato a tornare più forte e a raggiungere alcuni obiettivi prima della fine della stagione. Sono tornato al Giro di Lussemburgo […] che mi ha dato grande fiducia per le corse del calendario italiano. Avevo degli obiettivi fissati per il finale di stagione. In modo particolare avevo in mente il Lombardia”.

Proprio l’ultima delle classiche monumento ha rappresentato l’apice della stagione di Masnada, il quale ha vissuto con grande emozione la corsa che percorre quelle che per lui sono le strade di casa: “Penso che il secondo posto sia stato il miglior risultato possibile. Ho affrontato un corridore fortissimo, che ha vinto due volte il Tour de France, quindi sapevo che sarebbe stato difficile. Non potevo fare di più. Sono contento del secondo posto. L’arrivo a Bergamo è stato incredibile. L’ultima salita è stata entusiasmante, tutti facevano il tifo per me, creando un’atmosfera stupenda. Ora che analizzo la mia stagione, ripensando a quanto ho lottato per tornare, penso di poter essere soddisfatto“.


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