BikeExchange-Jayco, Filippo Zana pronto per la nuova avventura: “Cercherò di imparare dai leader della nuova squadra”

Filippo Zana sta per entrare nel WorldTour. Dopo tre anni con la Bardiani-CSF-Faizané, infatti, il campione italiano ha firmato un contratto triennale con gli australiani del Team BikeExchange – Jayco. Dopo aver concluso le vacanze in Kenya assieme alla fidanzata e aver iniziato nuovamente piano piano a pedalare, il suo primo approccio con la squadra avverrà l’8 dicembre, quando si svolgerà il ritiro in Spagna. Il classe 1999 non vede l’ora di entrare a far parte di un nuovo gruppo e di mostrare la Maglia Tricolore alle corse più importanti, ripagando la sua nuova squadra per la fiducia riposta in lui.

È un sogno che si avvera – ha dichiarato il nativo di Thiene a La Gazzetta dello Sport – Dopo tre anni intensi e positivi con la Bardiani, ho l’occasione di approdare in un team importante. Per tre anni ho corso il Giro d’Italia ed è stata un’esperienza importante, formativa. Ora cercherò di imparare dai leader della nuova squadra“.

“Le corse a tappa sono quelle che preferisco – ha aggiunto il vincitore della Adriatica Ionica race 2022 – Mi torvo a mio agio e spero di crescere ancora in questo tipo di competizioni. Il calendario dei miei impegni lo saprò al raduno. Con la maglia di campione italiano sarebbe bello partecipare al Giro d’Italia“.

Il terzo classificato al Tour de l’Avenir 2021 ha parlato anche dei suoi idoli e dei suoi punti di riferimento: “Il mio idolo è sempre stato Pantani. Sono nato nel 1999 e non l’ho mai visto correre. Ma tutte le sue imprese le ho custodite in dvd che guardo spesso. Dei fenomeni di oggi ho un debole per Van der Poel e Van Aert. Mathieu è ‘pazzo’, non guarda quanto manca all’arrivo, quando è in giornata attacca senza pensarci. Wout ha una potenza assurda: si difende in salita e va forte a cronometro e in volata”.

Questi ultimi due corridori, assieme a Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, stanno caratterizzando il ciclismo attuale, con gli italiani che, invece, fanno fatica ad emergere: “Spero che in futuro ci sia anche un corridore italiano in questo club ristretto in grado di competere con loro. Non ci sono solo io. Ci sono un bel po’ di giovani che stanno crescendo: da Bagioli a Covi, da Rota a Conci”.

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