Alpecin-Premier Tech, con la vittoria di Jasper Philipsen alla In Flanders Fields la collana delle Classiche del Nord è completa: “In cinque anni le abbiamo vinte tutte”
La vittoria di Jasper Philipsen alla In Flanders Fields (ex Gent-Wevelgem) 2026 rappresenta un momento cardine della storia della Alpecin-Premier Tech. La formazione di licenza belga, diretta dai fratelli Christoph e Philip Roodhooft, è infatti riuscita in un’impresa a dir poco ragguardevole, ovvero vincere tutte le Classiche del Nord nell’arco di cinque anni. La notevolissima statistica di quella che oggi si chiama Alpecin-Premier Tech e che in questo lustro è stata anche Alpecin-Fenix e Alpecin-Deceuninck, poggia soprattutto, evidentemente, sulle spalle di Mathieu van der Poel e dello stesso Philipsen, corridori capaci di lasciare molto spesso il segno sulle strade del Belgio e del Nord della Francia.
“La Gent-Wevelgem (lui la chiama ancora così – ndr) era l’ultima Classica del Nord che ci mancava ancora da vincere – le parole di Christoph Roodhooft raccolte da WielerFlits – In cinque anni le abbiamo vinte tutte e ora la lista è completa”. Lista che comprende, oltre a quella che adesso si chiama In Flanders Fields, anche la Brugge-De Panne (oggi Ronde van Brugge), la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, la Scheldeprijs, la Nokere Koerse (conquistate da Philipsen), la E3 Saxo Classic, la Omloop Nieuwsblad, la Dwars door Vlaanderen e le Monumento Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, i cui trofei figurano tutti, in più esemplari, nella sterminata bacheca di successi di Mathieu van der Poel. A contribuire alla “collana” c’è anche Tim Merlier, passato dalla squadra belga fra il 2020 e il 2022 e capace di imporsi alla Bredene Koksijde 2021, corsa che manca invece nelle bacheche di VDP e di Philipsen.
Roodhooft si gode il momento: “Per Jasper, la vittoria di Wevelgem è una gran cosa e la sua campagna di primavera ora può dirsi un successo. Per noi, è stato molto bello vedere quello di cui è stato capace Mathieu all’attacco e poi il modo in cui Jasper ha finalizzato tutto il lavoro. Abbiamo una squadra perfetta per questo tipo di corse. Nel gruppo principale avevamo ancora tre corridori, fra cui Philipsen, contando poi che c’era Van der Poel davanti“.
Il dirigente della Alpecin-Premier Tech racconta: “Abbiamo discusso insieme a Mathieu della situazione di gara per capire se gli andasse bene che da dietro rientrassero. Lui era d’accordo. Probabilmente aveva la sensazione di non essere al massimo“, cosa peraltro confermata dallo stesso Van der Poel a gara finita.
La squadra belga ha messo in fila, solo in questa stagione, i successi alla Omloop Nieuwsblad, alla Nokere Koerse, alla E3 Saxo Classic e appunto alla In Flanders Fields. Niente male per una realtà che alcuni ritenevano indebolita rispetto al passato, dopo il CicloMercato 2026: “Siamo molto felici di quello che abbiamo raccolto finora – il commento di Christoph Roodhooft – Adesso ci sono Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, che però saranno corse su un livello ancora più alto. Fin qui, però, non potevamo fare più di quello che abbiamo fatto”.
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