In Flanders Fields 2026, Jasper Philipsen trionfa in volata: “Inseguivo questa corsa da molto tempo”
Jasper Philipsen si impone in volata alla In Flanders Fields 2026. Il corridore della Alpecin – Premier Tech ha dominato lo sprint finale della corsa belga, che inizialmente sembrava poter regalare un epilogo che mancava da tempo: un duello tra i fenomeni Mathieu van der Poel e Wout van Aert. Sembrava profilarsi uno scontro a due, ma il rientro poderoso del gruppo ha fatto sfumare le speranze dei due campioni e lasciato spazio alle ruote veloci. Tra tutti si è imposto il belga, che non ha lasciato scampo agli avversari e, confermando l’ottimo stato di forma attuale, ha trionfato per la sua prima volta in carriera in questa corsa.
“Era una corsa che inseguivo già da molto tempo, una classica che volevo vincere da anni ma che non ero mai riuscito a conquistare; oggi finalmente sono riuscito a conquistarla, nonostante abbia inseguito per tutta la giornata”, ha dichiarato soddisfatto il classe 1998 alla fine della corsa.
“Per noi come squadra è stato perfetto (avere Mathieu davanti, ndr.): avevamo la gara sotto controllo e lui poteva anche vincere in testa. Era una buona possibilità, ma c’era anche la possibilità dello sprint e alla fine tutto è andato per il meglio e dovevamo solo essere pronti”, ha poi raccontato Philipsen ai nostri microfoni. La formazione belga non ha lavorato per ricucire sui due battistrada dal momento che van der Poel, si trovava davanti. Quando però il gruppo è tornato sotto ai due fuggitivi, il treno della formazione belga non si è fatto attendere. “Dovevo solo essere pronto quando li avessero raggiunti. Dovevo essere pronto a lanciare il mio sprint. Sarebbe stato un peccato per la squadra se non fossimo riusciti a conquistare la vittoria dopo che Mathieu era stato in testa tutto il giorno. Quindi dovevo davvero essere pronto e pronto a conquistare la vittoria”.
La condizione del belga in questo momento è ottima e ciò gli ha consentito di vincere con ampio margine sugli altri corridori: “È stato uno sprint difficile dopo una giornata lunga e dura. Quindi ovviamente le gambe non erano troppo fresche, ma penso che tutti avessero la stessa sensazione. Quindi sì, è andata abbastanza bene”. Un successo che pesa molto, sia per la squadra che a livello personale. “È davvero importante, è una grande classica; le classiche sono sempre molto difficili da vincere perché sembra sempre di avere molte possibilità, ma alla fine sfumano molto in fretta. Quindi sono felice di aver conquistato la vittoria oggi”, ha concluso il 28enne.
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