Tour de France 2026, Jasper Philipsen vince e riapre la lotta per la Maglia Verde: “Questa vittoria è per la squadra, che ha continuato a credere in me quando dubitavo di me stesso”

Ci sono volute 17 tappe, ma alla fine Jasper Philipsen è riuscito a sbloccarsi al Tour de France 2026. Al termine di una giornata folle, nella quale metà gruppo sembrava intenzionato ad andare all’attacco e c’è voluto molto tempo prima che si formasse la fuga, il portacolori della Alpecin-Premier Tech è riuscito ad avere la meglio sul traguardo di Voiron, superando nettamente gli altri attaccanti in volata e ottenendo così il suo successo numero undici alla Grande Boucle. Per il belga, fuoriuscito all’attacco a una sessantina di chilometri dalla conclusione e capace, grazie soprattutto al supporto dei compagni di squadra, prima di rientrare in un altro drappello all’inseguimento dei battistrada e poi di chiudere sull’ultimo fuggitivo, è una vittoria che sa di liberazione dopo un Tour complicato, durante il quale il 28enne era andato vicino più volte al bersaglio, ottenendo però solo diversi piazzamenti.

“È una vittoria davvero dolce dopo un Tour così ricco di alti e bassi – le parole di Philipsen dopo l’arrivo – Ho dovuto aspettare fino alla 17ª tappa. Mi ero preparato molto bene. Ero davvero nella forma migliore della mia vita. Ma le prime tappe sono state terribili per me. Non riuscivo a trovare me stesso, né quella sensazione che desideravo ardentemente. Dopo 17 tappe, ho finalmente conquistato la vittoria. Questa va alla squadra, che ha continuato a credere in me. Voglio ringraziare tutti. A ogni cena ero arrabbiato a tavola perché ero così deluso da me stesso e infelice di non riuscire a conquistare una vittoria di tappa. La squadra ha dovuto sopportarmi, non solo i corridori, ma anche lo staff. Questa vittoria è per tutti loro. Hanno continuato a credere in me e a lottare fino alla 17ª tappa”.

Questa vittoria mi è costata qualche anno di vita – ha proseguito il belga con un sorriso – Ho lottato per tutta la tappa, a volte tra un gruppo e l’altro. In molti momenti ho pensato che la tappa fosse persa, ma la squadra ha continuato a crederci. I miei compagni di squadra sono stati fortissimi e mi hanno davvero accompagnato fino al traguardo“.

Il 28enne non nasconde di aver passato momenti difficili nelle prime due settimane di gara: “Durante questo Tour ho dubitato di me stesso. Avevo fatto tutto il possibile prima della gara, con una preparazione straordinaria, eppure non ero ancora me stesso. Sarà stato il caldo, o forse qualcos’altro? Non lo so. Il fatto è che non ero al mio livello. È stata davvero dura mentalmente. Ho ricevuto tantissime critiche e ho dovuto cancellarmi da Instagram. Ho cercato di isolarmi con i miei compagni di squadra, concentrandomi su nuovi obiettivi. Il Tour de France è sempre un susseguirsi di emozioni”.

Grazie a questo successo, il velocista della Alpecin-Premier Tech riapre anche la questione Maglia Verde, dato che ora si trova a soli sette punti da Mads Pedersen (Lidl-Trek): “Con questa vittoria, guadagno anche molti punti per la Maglia Verde. Mads ha dato davvero il massimo oggi. Le prossime tappe saranno molto dure, ma continuerò a lottare fino a Parigi“.

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