Tour de France 2026, Mathieu van der Poel sui controlli antidoping notturni: “Spero che non diventi la norma”
Anche Mathieu van der Poel dice la sua sui test antidoping effettuati in orari notturni al Tour de France 2026. Ormai da domenica, giorno nel quale Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard hanno rivelato di essere stati svegliati nel corso della nottata precedente dalla visita degli ispettori dell’ITA, non si parla d’altro tra addetti ai lavori e corridori, molti dei quali hanno preso posizione contro i controlli in certi orari. Tra i contrari, sebbene con parole meno polemiche rispetto ad alcuni suoi colleghi, anche il neerlandese della Alpecin-Premier Tech, interpellato sull’argomento da NOS.
“Spero che non diventi la norma – ha dichiarato Van der Poel – Non credo che sarei molto contento se venissi svegliato alle 2 di notte“. Il 31enne ha poi confermato che lui e la sua squadra sono stati controllati durante il secondo giorno di riposo (così come il resto del gruppo), con gli ispettori che sono arrivati in tarda serata: “Lunedì sera tardi sono venuti anche da noi, ma non è una novità. Erano circa le dieci, ma non era poi così tardi“.
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