In Flanders Fields 2026, Mathieu Van Der Poel e Wout Van Aert ripresi nel finale: vince Jasper Philipsen in volata! 6° Matteo Trentin, 7° Luca Mozzato

Dopo la E3 Saxo Classic, altro finale al cardiopalma alla In Flanders Fields 2026. Questa volta, però, Mathieu Van Der Poel, all’attacco con Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) negli ultimi 35 chilometri e con anche Alec Segaert (Bahrain Victorious) negli ultimi cinque, viene ripreso poco prima della flamme rouge, ma a vincere è comunque la Alpecin-Premier Tech con Jasper Philipsen, che ha regolato in volata un gruppo abbastanza selezionato, di una quarantina di unità, ma comprendente ancora diverse ruote veloci. Tra queste anche il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), che chiude secondo davanti a Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike) e Arnaud De Lie (Lotto Intermarché).

Sesta e settima piazza per Matteo Trentin e Luca Mozzato, entrambi portacolori della Tudor Pro Cycling, mentre non è riuscito ad arrivare alla volata finale Jonathan Milan (Lidl-Trek), che è stato vittima di una foratura a una ventina di chilometri da traguardo e non è più riuscito a rientrare in gruppo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Dopo i primi tentativi di attacco, Julius Johansen (UAE Team Emirates XRG), Camille Charret (Cofidis), Victor Vercouillie (Team Flanders-Baloise) e Wessel Mouris (Unibet Rose Rockets) riescono a prendere un discreto vantaggio, venendo presto raggiunti da Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL), Jules Hesters (Team Flanders-Baloise) e Hartthijs De Vries (Unibet Rose Rockets). Il gruppo concede subito spazio a questi otto, che vedono il loro vantaggio sfiorare i sei minuti dopo circa 70 chilometri di gara nei quali il plotone procede compatto e ad andatura tranquilla, tirato dalla Alpecin-Premier Tech.

Dopo aver superato il rettilineo esposto al vento di De Moeren, dove però nessuno accelera, il gruppo si spezza in due tronconi in un altro tratto con forte vento laterale, con la seconda parte, comprendente anche Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), che si ritrova presto a dover recuperare una quarantina di secondi alla prima, nel frattempo ovviamente avvicinatasi molto ai battistrada. Quando si arriva al primo muro di giornata, lo Scherpenberg, il vantaggio degli attaccanti si è ridotto a 1’10” nei confronti del primo troncone e a 1’40” sul secondo.

Quest’ultimo, nonostante qualche attacco davanti, riesce a riaccodarsi alla prima parte nel tratto successivo al Baneberg e precedente alla prima scalata dell’accoppiata MontebergKemmelberg, dove i fuggitivi mantengono 40″ di vantaggio, perdendo però Hesters. A questo punto si apre una fase un po’ anarchica della gara, con diverse accelerazioni che vedono protagonisti corridori come Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike), Gianni Vermeersch (Red Bull-Bora-hansgrohe), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) e Ben Turner (Ineos Grenadiers), ma nessuno riesce a fare la differenza e il gruppo si presenta quindi compatto al primo dei tre tratti di sterrato.

Anche in questa fase si verifica qualche allungo, nessuno dei quali di particolare efficacia, e l’unico fatto degno di nota è una foratura di Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che prima si fa dare la bici da un compagno di squadra e poi dall’ammiraglia, dovendo però inseguire per diversi chilometri prima di riuscire a riaccodarsi a un gruppo che, fortunatamente per lui, rallenta un po’. Dopo essere sceso a 20″, il vantaggio dei fuggitivi, tra i quali non c’è più Charret, risale così a 45″ in vista del secondo passaggio dall’accoppiata MontebergKemmelberg, dove la corsa finalmente esplode.

Ad accenderla è Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), che con una bella progressione va via assieme a Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Premier Tech) e a Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG). Questo terzetto si riporta rapidamente sui battistrada (dove non c’è più Vercouillie) e ovviamente tira dritto, mentre dietro, in un gruppo già abbastanza selezionato, sono soprattutto la Decathlon CMA CGM e Ganna a impegnarsi nell’inseguimento, anche se il verbanese si fa da parte nel momento in cui il compagno di squadra Ben Turner è vittima di una brutta caduta.

Il drappello di testa, dove Johansen si mette a disposizione di Vermeersch, continua però a guadagnare terreno e si presenta agli ultimi due muri con 45″ di vantaggio. Dopo il Baneberg, Johansen alza bandiera bianca, mentre sul Kemmelberg accelera Van Der Poel, alla cui ruota, seppur con fatica, riesce a restare solo Van Aert, mentre Vermeersch scollina con una decina di secondi di ritardo. Quel che resta del plotone passa invece con un distacco di 1’10”, anticipato di poco dal fuoriuscito Aimé De Gendt (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), ma a questo punto, con 35 chilometri pianeggianti da percorrere, può organizzarsi per andare in caccia alla coppia di testa.

Sono Red Bull-Bora-hansgrohe e nuovamente Decathlon CMA CGM a incaricarsi dell’inseguimento, che chilometro dopo chilometro sembra dare i suoi frutti. Ai -20, quando Jonathan Milan (Lidl-Trek) è vittima di una foratura a causa della quale deve dire addio alle possibilità di fare la volata, il ritardo scende infatti a 45″, e ai -13, quando viene ripreso Vermeersch, è invece di 25″. Il distacco si dimezza avvicinandosi agli ultimi 5000 metri, quando Alec Segaert (Bahrain Victorious) attacca dal gruppo e, con una gran sparata, si riporta nel giro di un chilometro su Van Der Poel e Van Aert.

Il 23enne non dà però cambi nel finale e si mantiene a ruota, mentre dietro Ganna  e la Decathlon danno un’ultima trenata per annullare gli ultimi 5″ di margine che restano ai battistrada. Il ricongiungimento avviene così poco prima della flamme rouge, anche se Segaert prova a rilanciare e mantiene qualche metro di margine fino agli ultimi 400 metri, poco prima che inizi la volata finale. A lanciarla ai -150 metri è Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) al centro della strada, ma lungo le transenne esce Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech), che va a imporsi nettamente davanti al danese.

Risultato In Flanders Fields 2026

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