Omloop Nieuwsblad 2026, Mathieu van der Poel non ne sbaglia una!
Mathieu van der Poel si prende di forza la Omloop Nieuwsblad 2026. Al rientro su strada dopo una lunghissima assenza, il fresco recordman di successi iridati nel ciclocross domina la scena al suo esordio con una prestazione maiuscola che lo vede fare definitivamente il vuoto sul Grammont, seminando gli ultimi avversarsi per involarsi verso l’arrivo, dove trionfa in solitaria. Pronto a reagire come un funambolo all’attacco di Florian Veermersch (UAE Team Emirates XRG) a 45 chilometri dalla conclusione, il leader della Alpecin – Premier Tech è l’animatore poi dell’azione decisiva prima di staccare tutti e conquistare per la prima volta la corsa di apertura del calendario belga, al primo tentativo in carriera.
Dietro di lui è Tim Van Dijke (Red Bull – Bora – hansgrohe), a prendersi la seconda posizione dopo essere stato l’unico a riportarsi sul neerlandese al momento del suo primo scatto. A completare il podio, battuto in una volata a due senza storia, è Vermeersch, mentre deve accontentarsi della quarta posizione Christophe Laporte (Visma|Lease a Bike), bloccato da una caduta nel momento in cui si è mosso MVDP, che nel finale ha allungato assieme a Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), poi invece ripreso dal gruppo e infine 15°.
Il video dell’arrivo
Il racconto della gara
Sin dal chilometro 0 si registrano diversi attacchi, ma sono Jelte Krijnsen (Team Jayco AlUla), Timo De Jong (Team Picnic PostNL) e Michiel Lambrecht (Team Flanders-Baloise) i primi a riuscire a prendere un po’ di margine, dopo circa 8000 metri dal via. Il gruppo non sembra però intenzionato a lasciare spazio e concede solo una ventina di secondi ai tre attaccanti, tra i quali, poco dopo, avviene una caduta che coinvolge De Jong e Lambrecht, che vengono ovviamente riassorbiti dal plotone. Krijnsen resta così da solo al comando con un margine pressoché inalterato e solo dopo una trentina di chilometri di gara viene raggiunto da altri corridori.
Si tratta di Alexis Renard (Cofidis), Clement Alleno (Burgos Burpellet BH), Vincent Van Hemelen (Team Flanders-Baloise) e Alexys Brunel (TotalEnergies), assieme ai quali vede lievitare a 3’30” il margine sul gruppo, tirato da uomini di Alpecin-Premier Tech e Soudal Quick-Step. Nonostante un breve stop a un passaggio a livello chiuso, il ritardo del plotone cala leggermente dopo aver affrontato i primi due muri e i primi due tratti di pavé previsti, scendendo sotto i due minuti a metà gara e risalendo a sfiorare i 3′ in vista delle fasi decisive.
Con l’avvicinarsi del secondo passaggio sul pavé dell’Haagoek, subito seguito dal Leberg, il gruppo comincia ad alzare il ritmo. La tensione contemporaneamente sale e si registrano le prime cadute, che costringono Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech) e Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) a inseguire, essendo rimasti chiusi nelle retrovie. A cominciare un primo forcing deciso è la Soudal Quick-Step, che porta il distacco a scendere sotto i due minuti, grazie anche al sostegno successivo della UAE Team Emirates XRG.
Davanti sul successivo Eikenberg si stacca Alleno, mentre in gruppo si alternano in testa Lidl-Trek, INEOS Grenadiers e Alpecin-Premier Tech, con i vari big che si contendono le migliori posizioni. Fra questi nuovamente non c’è Pidcock, che ha perso contatto complice la caduta precedente. Si devono fermare anche Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech), vittime di problemi meccanici. I due si ritroveranno così a dover inseguire, con la squadra del francese a fare tutto il lavoro visto che a fare il ritmo in gruppo sono invece i compagni del belga dopo che nuovamente UAE Team Emirates XRG e Visma | Lease a Bike avevano provato un forcing che tuttavia non era bastato a Kasper Asgreen (EF Education – EasyPost), primo a muoversi, a 57 chilometri dal traguardo.
Avvicinatosi a poco più di un minuto dai battistrada, dopo aver ripreso Alleno, primo a staccarsi, il danese viene tuttavia riassorbito dal gruppo ancor prima di entrare nei 50 chilometri conclusivi. Il ritmo resta comunque altissimo, con nuove cadute che tagliano fuori alcuni potenziali outsider come Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) e Stefan Küng (Tudor Pro Cycling), con la Lidl – Trek che prova a prendere il controllo in vista del Molenberg. A scattare qui è Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG) che in una curva a destra alza improvvisamente il ritmo.
Dietro di lui c’è Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling), ma lo svizzero scivola rovinosamente a terra. Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) compie un mezzo miracolo nel restare in piedi e proseguire l’azione, mentre tutti gli altri vengono pesantemente rallentati, partendo da Mathias Vacek (Lidl-Trek), che sbanda malamente, e Christophe Laporte (Visma|Lease a Bike), costretto a mettere il piede a terra. Vermeersch si ritrova così un piccolo vantaggio, colmato subito da van der Poel, formando una coppia temibile che subito dimostra ottima intesa. Su di loro riesce a rientrare anche Tim van Dijke (Red Bull – Bora – hansgrohe), deciso tuttavia a non dare una mano.
I tre proseguono a spron battuto guadagnando subito una ventina di secondi sugli inseguitori, costretti a riorganizzarsi dopo che la caduta precedente ha sconvolto i piani di alcuni capitani. La Visma|Lease a Bike è la prima a capire il pericolo, così come la Lotto – Intermarché, ma le due squadre non riescono a contenere il ritmo degli attaccanti, che rapidamente si riportano sui fuggitivi della prima ora, da quel momento costretti a un ruolo da comprimari. Il distacco sale così rapidamente e supera il minuto a 35 chilometri dalla conclusione, toccando 1’15” prima della trenata di Edoardo Affini (Visma|Lease a Bike) che riporta il gap a 60 secondi.
All’italiano si aggiungono uomini Lotto – Intermarché ed EF Education – EasyPost, che tengono alto il ritmo e il fiato sul collo agli uomini di testa, dove a fare il ritmo sono solo Van der Poel e Vermeersch. Quando il gap scende a 45 secondi, una nuova caduta scuote il gruppo e tra i coinvolti figura anche Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché). I battistrada iniziano intanto l’ascesa di Geraardsbergen e i fuggitivi della prima ora si staccano ancor prima di arrivare sul Grammont, dove arriva la nuova frustata di Mathieu van der Poel, che resta rapidamente da solo, staccando di 18″ in cima Van Dijke e Vermeersch. Il gruppo, condotto da Christophe Laporte, arriva invece con un ritardo di 51 secondi, ma si spezza, rendendo nuovamente difficile organizzare un inseguimento.
Rimasto ormai solo Mathieu van der Poel non si fa domande e prosegue a ritmo serrato, aumentando rapidamente il suo vantaggio anche sul Bosberg che non tarda ad arrivare. I primi inseguitori entrano così nei dieci chilometri finali con un ritardo di 30 secondi, mentre il gruppo, composto da poco più di venti uomini, è nuovamente a oltre un minuto. Ormai sembra una lotta per i piazzamenti, con l’otto volte iridato del ciclocross lanciato verso un successo che arriva al termine di una cavalcata poderosa, che gli permette sostanzialmente di festeggiare con ampio anticipo. Dietro di lui Van Dijke e Vermeersch resistono, chiudendo in quest’ordine al traguardo al termine di una volata senza storia.
Ai piedi del podio chiude così Laporte, abile nel finale a seguire una accelerazione di Matteo Trentin, riuscendo poi ad allungare da solo per resistere al ritorno del resto dei favoriti, anticipati da Aimé de Gendt (Pinarello-Q36.5) e regolati da Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) su Jordi Meeus (Red Bull – Bora – hansgrohe)
Risultato Omloop Nieuwsblad 2026
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