Giro della Sardegna 2026, colpo doppio di Filippo Zana! 2° Alessandro Verre, 4° Gianmarco Garofoli e 5° Davide De Cassan

Filippo Zana mette le mani sul Giro della Sardegna 2026. Con un attacco in discesa, a dieci chilometri dalla conclusione, l’ex campione italiano ha fatto il vuoto ed è andato ad imporsi in solitaria sul traguardo di Nuoro, conquistando anche la maglia di leader della corsa e coronando al meglio il lavoro svolto per tutta la tappa dai compagni di squadra della Soudal Quick-Step. Il 26enne ha chiuso con un margine di 36″ sul drappello che si è selezionato lungo i 153,6 chilometri in programma, con Alessandro Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort) a prendersi la seconda posizione di giornata davanti a Louis Vervaeke e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step).

Quinto posto per l’altro italiano presente in questo gruppetto, Davide De Cassan (General Store-Essegibi-F.lli Curia), mentre non è riuscito a stare con i primi Nicolò Garibbo (Team Ukyo), che deve quindi cedere il comando della classifica generale a Zana. A una frazione dal termine, il vicentino ha 46″ di vantaggio su Garofoli e 1’39” su Verre.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Dopo un inizio piuttosto veloce, ma nel quale il gruppo viaggia compatto, i primi attacchi si registrano poco prima dell’inizio del GPM di Passo Genna Silana: ad allungare sono Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber), Riccardo Lorello (S.C. Padovani Polo Cherry Bank) e Andrea Cantoni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), che in salita vengono poi raggiunti anche da Alexandre Balmer (Solution Tech Nippo Rali). Il gruppo lascia fare e dopo 25 chilometri dal via il gap è di 2’45”, ma allo scollinamento scende a 2′ su impulso della Soudal Quick-Step.

La formazione belga continua a spingere nel corso della discesa seguente e il plotone giunge ai piedi del GPM di Dorgali con meno di un minuto di ritardo. Lungo la salita, anche la Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies si porta nelle prime posizioni e aumenta il ritmo, e gli attaccanti vengono così riassorbiti con più di metà tappa ancora da percorrere. La Soudal Quick-Step vuole però fare gara dura e riesce poco dopo a sganciare un gruppetto comprendente quattro suoi corridori, ovvero Gianmarco Garofoli, Filippo Zana, Mauri Vansevenant e Louis Vervaeke.

Con loro vanno via anche Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber), Ibon Ruiz (Equipo Kern Pharma), Davide De Cassan (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Liam O’Brien (Lidl Trek Future Racing), Max Bock (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), Adrià Pericas (UAE Team Emirates Gen Z), Darren Van Bekkum (XDS Astana), Fausto Masnada e Alessandro Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort), che nella successiva discesa vengono raggiunti da un’altra ventina di uomini, andando così a formare un drappello di testa di poco meno di 40 unità e privo del leader della generale Nicolò Garibbo (Team Ukyo), rimasto indietro.

Sempre sotto la spinta della Soudal, nei chilometri seguenti i battistrada vedono il loro margine nei confronti del resto del gruppo salire a 1’40”, dunque, con l’inizio della salita verso la periferia di Nuoro, Garibbo decide di muoversi in prima persona per provare a chiudere il gap. Il drappello di testa continua però a guadagnare e Garibbo scivola a più di due minuti, dovendo così dire addio alla maglia di leader. L’azione della compagine belga prosegue anche lungo l’ultimo GPM di giornata, quello di Su Pradu, e provoca un po’ di selezione, che aumenta quando si portano davanti anche i corridori della Lidl-Trek Future Racing.

La corsa esplode definitivamente a 28,5 chilometri dalla conclusione, quando Zana accelera, ma l’ex campione italiano non riesce a prendere molto margine e viene ripreso da altri otto corridori. Tra questi anche il compagno di squadra Garofoli, che prova subito a rilanciare, ma allo scollinamento la situazione si ricompatta e rientrano anche altri uomini: oltre ai due della Soudal, nel drappello di testa ci sono anche il loro compagno di squadra Vervaeke, Ruiz, De Cassan, O’Brien, Verre, Bock, Pericas, Van Bekkum e Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team).

Vervake si porta davanti per tenere un’alta andatura e impedire gli attacchi, almeno fino a quando ad allungare è ancora Zana, che coglie il momento giusto a 10 chilometri dall’arrivo. Il 26enne guadagna circa 15″ di vantaggio, anche perché alle sue spalle Garofoli e Vervaeke fanno buona guardia e vanno a tamponare i tentativi di contrattacco portati soprattutto da Van Bekkum. Il vicentino aumenta ulteriormente il proprio vantaggio negli ultimi chilometri e può così affrontare con serenità la breve rampa finale verso il traguardo di Nuoro, che taglia in trionfo con 36″ di margine sui primi inseguitori, regolati da Verre.

Risultati e Classifiche Tappa 4 Giro della Sardegna 2026

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