Vuelta a España 2026, Enric Mas vince in maglia rossa all’Alto de Aitana! Lo spagnolo batte Onley in volata, terzo Roglič

Successo in maglia rossa per Enric Mas alla Vuelta a España 2026. Il corridore del Movistar Team, che ieri aveva scelto di non indossare il simbolo del primato per rispetto dopo il ritiro di Tadej Pogacar, si è imposto sull’arrivo in salita sull’Alto de Aitana, imponendosi sui rivali nel finale della nona tappa. Lo spagnolo ha spezzato un digiuno di quattro anni attaccando una prima volta a circa 5 chilometri dall’arrivo, per poi sferrare la mossa decisiva ai -3. Rimasto con il solo Oscar Onley (Netcompany INEOS) a ruota dopo un nuovo scatto all’interno dei due chilometri finali, l’iberico ha poi avuto la meglio nella volata a due con cui si è decisa la tappa. La maglia rossa, ora, è sempre più salda sulle sue spalle. Buon terzo posto di giornata per Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe), primo degli inseguitori a 12 secondi.

In classifica generale, Enric Mas consolida la sua maglia rossa ed estende a 1’18” il vantaggio su Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe), il quale comunque è apparso in crescita rispetto agli altri arrivi in salita, anche se resta prudente sulle sue condizioni. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) conserva la terza piazza attuale, a 1’39”, mentre Oscar Onley (Netcompany INEOS) sale in quarta posizione, approfittando anche della giornata difficile di Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike), mai in lotta con i migliori.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Raggiunto il chilometro 0 diversi corridori si lanciano subito all’attacco, ma i loro tentativi vengono rapidamente annullati e solo dopo altri allunghi si forma un drappello di nove corridori al comando. A comporlo sono Domen Novak (UAE Team Emirates XRG), Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Michael Gogl (Alpecin-Premier Tech), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), Magnus Cort e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Alastair MacKellar (EF Education-EasyPost), Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling Team) e Jesús Herrada (Burgos Burpellet BH), ma anche questi uomini vengono presto riassorbiti, con l’eccezione di Lutsenko.

Il kazako riesce infatti a mantenere qualche secondo di margine e, dopo altri attacchi, viene raggiunto da Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG), Andreas Kron (Uno-X Mobility), Alastair MacKellar (EF Education-EasyPost), Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling Team) e Alessandro Romele (XDS Astana Team), assieme ai quali porta il vantaggio a mezzo minuto. Su di loro, in momenti diversi, provano a rientrare anche Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Reuben Thompson (Lotto Intermarché), Ivan Cobo (Equipo Kern Pharma) e Lennard Kämna (Lidl-Trek), ma tutti loro vengono ripresi dal plotone, che inizia il GPM del Puerto de Tárbena con un ritardo di un minuto dal sestetto di testa.

Cominciata la salita, Buitrago riprova ad allungare e si porta a 25″ dai battistrada, tuttavia anche il gruppo aumenta l’andatura e va nuovamente a riassorbire il colombiano assieme anche a Weiss, che aveva perso contatto dalla testa della corsa. I cinque corridori rimasti al comando scollinano il GPM con ancora mezzo minuto di vantaggio, ma nel tratto seguente, caratterizzato da un paio di saliscendi prima dell’inizio vero e proprio della discesa, vedono formarsi alle loro spalle un drappello di inseguitori che poi rientra su di loro al termine della discesa vera e propria.

Lutsenko, Sivakov, Kron, MacKellar, Weiss e Romele vengono quindi raggiunti da Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Bruno Armirail (Visma | Lease a Bike), Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team), Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL) e Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), ma dietro di loro proseguono gli attacchi ed emerge un nuovo drappello di inseguitori, composto da una dozzina di unità, mentre il plotone rallenta definitivamente e concede 3′ di vantaggio alla testa della corsa.

A un minuto viaggiano invece Gianni Vermeersch (Red Bull-Bora-hansgrohe), Raúl García Pierna (Movistar Team), Walter Calzoni, Marcel Camprubi e Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Attila Valter (Bahrain Victorious), Pau Marti (NSN Cycling Team), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Magnus Cort (Uno-X Mobility), Sylvain Moniquet (Cofidis), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet BH) e Oliver Peace (Team Picnic PostNL).

Mentre davanti Buitrago sprinta su ogni GPM per prendere il massimo dei punti nella classifica scalatori, assicurandosi la prima posizione nella graduatoria, in gruppo è il Movistar Team a tenere la situazione sotto controllo, mantenendo il ritardo intorno ai 4’30”. Dagli inseguitori intanto rientrano singolarmente prima Calzoni con un bel numero sul Puerto de el Miserat, poi Valter sul Puerto de Tollos e infine tutti gli inseguitori alla spicciolata nel successivo tratto di pianura, approfittando di un accordo non idilliaco davanti. Si forma così un gruppo di testa composto da ben 24 corridori, che tocca un vantaggio massimo intorno ai 6’20”.

Poco prima del traguardo volante di Benifallim, Romele allunga sugli altri fuggitivi, arrivando ad acquisire 50 secondi di vantaggio. L’italiano transita per primo allo sprint intermedio e prosegue la propria azione sul successivo Puerto del Benifallim. Alle sue spalle invece si muovono prima Camprubi e poi Sivakov, che scollinano insieme e procedono di comune accordo per poter rientrare sull’azzurro. Il ricongiungimento in testa avviene a 40 km dall’arrivo.

Nel frattempo, proprio sul Puerto del Benifallim il gruppo maglia rossa vede un cambiamento importante: la Decathlon CMA CGM prende in mano il controllo della situazione e inizia a dettare un ritmo più intenso, con l’obiettivo di isolare gli altri uomini di classifica e spianare la strada per un eventuale attacco finale di Felix Gall.

I tre uomini al comando iniziano l’Alto de Aitana con 1’30” di margine sugli altri fuggitivi di giornata e poco più di 4 minuti sul gruppo maglia rossa, in cui è sempre la Decathlon a fare il passo. Sulle prime rampe, Romele viene staccato dai compagni di attacco, più scalatori di lui. A una decina di chilometri dall’arrivo Sivakov piazza la sua accelerazione e si toglie dalla ruota Camprubi, rimanendo in testa da solo.

Il francese prova a insistere, ma dietro l’azione della Decathlon ha portato il suo vantaggio a non più di 1’30”. A 7 km dalla conclusione arriva la tanto attesa accelerazione di Felix Gall (Decathlon CMA CGM), il quale non riesce però a fare una grossa differenza. In contropiede parte quindi Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), il quale rientra subito su Sivakov. Quando però si muove la maglia rossa Enric Mas (Movistar Team), tutti gli altri big rientrano con lui. Si crea così una situazione di stallo, della quale provano ad approfittare Jarno Widar (Lotto Intermarché), Harold Tejada (XDS Astana Team) e soprattutto Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), il quale prova un’accelerazione.

Forse temendo di dover tirare da solo, a tre chilometri dall’arrivo Mas piazza una stoccata decisa, a cui nessuno riesce a rispondere immediatamente. Quando vede che Gall non ne ha, è Onley a uscire da solo dal gruppo per riportarsi sullo spagnolo. Inizialmente a ruota degli altri uomini di classifica, Roglic decide di muoversi in prima persona a 2 km dall’arrivo, andando praticamente a riprendere i due davanti a lui. A quel punto però Mas riparte, senza riuscire a togliersi Onley dalla ruota ma ricacciando indietro lo sloveno. Entrati nell’ultimo chilometro, lo spagnolo non chiede un cambio ma tira dritto, facendo partire una volata lunga alla quale il britannico non riesce a rispondere. Per Enric Mas arriva quindi la prima vittoria dopo quattro anni, forse la più speciale della sua carriera mentre indossa la maglia rossa. Onley chiude con un buon secondo posto, mentre Roglič è terzo a 12″. Dopo essere stato staccato, Felix Gall limita i danni e chiude quarto a 18″.

Risultato e Classifiche Tappa 9 Vuelta a España 2026

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