Vuelta a España 2025, l’UCI “condanna fermamente” le proteste e “ribadisce il proprio impegno a favore della neutralità politica dello sport”

Dopo quanto successo oggi alla Vuelta a España 2025 arriva ovviamente anche la reazione dell’UCI. Il massimo organismo del ciclismo “condanna fermamente le azioni che hanno portato alla neutralizzazione dell’undicesima tappa” della corsa spagnola e sottolinea “l’importanza fondamentale della neutralità politica delle organizzazioni sportive all’interno del Movimento Olimpico, nonché il ruolo unificante e pacificatore dello sport”. Ricorda pertanto che “i grandi eventi sportivi internazionali incarnano uno spirito di unità e dialogo, che trascende le differenze e le divisioni” ribadendo così “il proprio impegno a favore della neutralità politica, dell’indipendenza e dell’autonomia dello sport, in conformità con i principi fondanti del Movimento Olimpico”.
Senza entrare nel merito della questione, da Aigle si vuole tuttavia “ribadire che lo sport, e il ciclismo in particolare, ha un ruolo da svolgere nel riunire le persone e superare le barriere tra loro, e non dovrebbe in nessun caso essere utilizzato come strumento di punizione”. Infine, “l’UCI esprime la sua solidarietà e il suo sostegno alle squadre e al loro staff, nonché ai corridori, che dovrebbero poter esercitare la loro professione e perseguire la loro passione in condizioni ottimali di sicurezza e serenità”.
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