Giro d’Italia 2020, il direttore di corsa Allocchio: “Difficile per noi digerire questa protesta, abbiamo accontentato i corridori per evitare altre polemiche”

La direzione del Giro d’Italia 2020 non è contenta del cambio di programma di oggi. La diciannovesima tappa della corsa rosa, che si sarebbe dovuta svolgere da Morbegno ad Asti per una lunghezza complessiva di 256 chilometri, partirà invece intorno alle 14.30 da Abbiategrasso per coprire soltanto 124. Una decisione presa questa mattina dai corridori con una votazione che ha spiazzato le stesse squadre, che si sono fatte trovare impreparate nell’andare a prendere i propri atleti con i pullman sotto la pioggia. L’accordo tra organizzazione e ciclisti è stato trovato, ma la direzione della corsa non sembra aver digerito con leggerezza la protesta.

Il direttore di corsa Stefano Allocchio ha riportato alla Rai il pensiero della direzione: “In questo momento è difficile capire le motivazioni, ovviamente da parte nostra è difficile da digerire una situazione del genere. Ci sono tante circostanze, da partenza, all’arrivo ai servizi a terra. Chi fa servizi a terra magari è fermo da ore sulla strada. Riorganizzare tutto diventa molto difficile. Abbiamo accontentato i corridori perché o facevamo così o ci sarebbero state altre polemiche, noi volevamo chiuderle e dare questa opportunità. Speriamo ci sia spettacolo da qui all’arrivo”

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