Tour de France 2025, Tadej Pogačar alla vigilia della partenza: “In questa prima settimana si può perdere la corsa – Vingegaard? È una bella rivalità”

Tadej Pogačar è l’uomo più atteso al via del Tour de France 2025. Lo sloveno è il campione in carica, indossa la maglia iridata e arriva da una stagione e mezza in cui ha vinto quasi tutte le corse cui ha partecipato, fatta eccezione per qualche Classica. Il fenomenale corridore della UAE Emirates XRG parte con l’ambizione di vincere il quarto Tour della sua carriera, ma dovrà evidentemente fare i conti con una serie di avversari di altissimo livello: ci sarà il connazionale Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), ci sarà il bi-campione olimpico Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) e ci sarà Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), che nel 2022 e nel 2023 ha costretto Pogačar ad accontentarsi del secondo posto finale.

“Con Jonas c’è una bella rivalità – le parole dello sloveno nella conferenza stampa precedente il Grand Départ – Sulle salite lunghe, Vingegaard è il corridore migliore e lui sa andare anche molto forte a cronometro, a volte anche meglio di me. Ovviamente, ci possono essere momenti di tensione fra me e lui (Pogačar si riferisce ad alcuni estratti del documentario prodotto da Netflix e relativo al Tour 2024 – ndr) e magari fra le nostre squadre, ma nutriamo rispetto uno per l’altro. Una volta che la corsa finisce, ti lasci tutto alle spalle. Credo che sarà un mese molto avvincente per tutti gli spettatori, sia da casa che lungo le strada”.

L’iridato di Zürich 2024 parla della prima settimana di corsa, per la quale serpeggia una certa preoccupazione in gruppo: “Ci si può perdere il Tour de France – il punto di vista dello sloveno – Vedo molte di queste tappe iniziali come delle opportunità e di sicuro proverò a guadagnare del tempo, se ci sarà modo. Ma soprattutto non dovrò avere problemi e arrivare sano e salvo all’ultima settimana”.

Le opportunità di cui sopra potrebbero anche consentirgli di arrivare subito al traguardo delle 100 vittorie in carriera, dato che Pogačar inizia il Tour a quota 99: “Sarebbe grandioso arrivare a questa cifra proprio qui al Tour”. Conoscendolo, la domanda di fondo non è “se” arriverà a 100, ma “quando” arriverà a 100…

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